Esempio pratico di Drawdown Percentuale

Scopri cos'è un esempio pratico: meccanica, differenze, limitazioni e verifiche pratiche.

Esempio pratico di Drawdown Percentuale

Definizione e cosa misura

Il drawdown percentuale è una metrica di rischio che esprime la caduta da un precedente massimo (il “picco”) a un valore successivo più basso (il “minimo”) in termini percentuali. Risponde alla domanda: “Dal livello più alto raggiunto, quanto è ampia la flessione rispetto a quel valore massimo?”

Nella pratica, la metrica viene solitamente calcolata a partire da una serie di valori dell’equity (o talvolta del saldo) di un conto, dove:

  • Picco = il valore massimo di equity osservato fino a un determinato momento.
  • Valore attuale (punto del minimo) = l’equity al momento in cui si misura il drawdown.
  • Drawdown (importo) = Picco − Valore attuale.
  • Drawdown percentuale = (Drawdown ÷ Picco) × 100.

Questa meccanica è importante perché il “picco” dipende dal percorso: lo stesso valore attuale di equity può implicare percentuali di drawdown diverse a seconda della storia dei massimi precedenti.

Come funziona il calcolo (meccanica)

Supponiamo di avere valori di equity registrati nel tempo: E₀, E₁, E₂, … . A ogni passo temporale, si identifica il valore massimo di equity osservato fino a quel momento come picco P, quindi si calcola la percentuale di drawdown da P al valore attuale C.

Formula in un dato momento:

  • Drawdown Percentuale = ((P − C) / P) × 100

Assunzione chiave da dichiarare esplicitamente:

  • Si utilizza coerentemente la stessa definizione di equity (ad esempio, equity comprensiva di profitti/perdite non realizzati, se è ciò che mostrano i dati).

Per comprendere l’aritmetica non è necessario alcun dato di mercato; servono soltanto un valore di picco e un valore successivo.

Esempio pratico con assunzioni esplicite

Assunzioni (dichiarate una volta, valide per tutto l’esempio)

  1. Tracciamo l’equity del conto (non il margine, non il saldo) in quattro punti temporali.
  2. I valori di equity sono al netto di costi e commissioni di trading, come riflesso nella serie di equity utilizzata.
  3. Non c’è variazione nella definizione della metrica tra i diversi punti temporali (ad esempio, non si passa dall’equity al saldo a metà percorso).

Valori dello scenario

Supponiamo che l’equity sia la seguente:

  • Tempo 1: C = 10.000 (questo è il primo picco)
  • Tempo 2: C = 10.800 (nuovo picco)
  • Tempo 3: C = 10.200 (drawdown dal picco di 10.800)
  • Tempo 4: C = 9.400 (drawdown maggiore dallo stesso picco di 10.800)

Calcoli passo dopo passo

Al Tempo 3:

  • Picco P = 10.800
  • Valore attuale C = 10.200
  • Importo del drawdown = 10.800 − 10.200 = 600
  • Drawdown percentuale = (600 / 10.800) × 100 ≈ 5,56%

Al Tempo 4:

  • Il picco P rimane 10.800 (il valore massimo di equity finora)
  • Valore attuale C = 9.400
  • Importo del drawdown = 10.800 − 9.400 = 1.400
  • Drawdown percentuale = (1.400 / 10.800) × 100 ≈ 12,96%

Cosa mostra questo esempio

  • La percentuale di drawdown aumenta man mano che l’equity si allontana ulteriormente dal picco precedente.
  • Non dipende da come si è arrivati a quel valore; dipende soltanto dalla relazione tra picco e valore attuale.

Limitazioni e possibili errori (cosa può andare storto)

  1. Punto di riferimento errato (scelta del picco): Se si calcola il drawdown percentuale utilizzando un picco che non è il massimo osservato fino a quella data, il risultato è errato. Anche piccoli errori nei dati (ad esempio, aver trascurato un massimo precedente) possono alterare il valore del picco P e quindi la percentuale.
  2. Errore di metrica (equity vs saldo vs NAV): Piattaforme o report diversi possono mostrare equity, saldo o valore netto del patrimonio con componenti diverse. Mescolare definizioni rende poco affidabili confronti e verifiche.
  3. Costi e tempistiche di valutazione: Se la serie di equity riflette commissioni, spread, swap o valutazioni ritardate in modo diverso da quanto si assume, il drawdown calcolato potrebbe non corrispondere alle aspettative. Questo è un errore di allineamento delle assunzioni, non dell’aritmetica.
  4. Dipendenza dal percorso e limiti interpretativi: Il drawdown percentuale riassume “quanto si è scesi rispetto al picco”, ma non “quanto a lungo si è rimasti sotto” né “quanto rapidamente si è recuperato”. Due serie possono avere lo stesso drawdown percentuale ma differire sostanzialmente per durata.

A causa di queste limitazioni, le metriche storiche di drawdown, di per sé, non garantiscono risultati futuri.

Verifica e prossima domanda a cui puoi rispondere

Per verificare in modo indipendente un valore di drawdown percentuale da un report o foglio di calcolo, puoi controllare tre elementi:

  1. Identificare il valore di picco utilizzato nel calcolo.
  2. Identificare il valore attuale (minimo) al momento della misurazione.
  3. Confermare la formula: ((Picco − Attuale) / Picco) × 100.

Se vuoi approfondire la verifica, un passo utile successivo è confrontare due metriche sulla stessa serie di equity – una basata sull’importo del drawdown e una basata sulla percentuale – per vedere come la normalizzazione modifichi l’interpretazione.

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