Come funziona il Maximum Drawdown nel forex?
Risposta diretta
Il maximum drawdown nel forex è un modo per riassumere quanto in profondità può arrivare il calo del valore di un conto, basandosi sul valore storico del conto stesso. Dal punto di vista meccanico, analizza il più grande movimento da un “picco” a un successivo “minimo” all’interno di una finestra temporale scelta. Non prevede le prestazioni future e il valore esatto dipende dalla serie di valori del conto utilizzata e dal modo in cui vengono trattati costi e dati mancanti.
Meccanismo e definizione
Il maximum drawdown (spesso abbreviato MDD) è definito utilizzando una sequenza ordinata di valori del conto nel tempo, comunemente una equity curve. L’“equity” indica tipicamente il valore del conto comprensivo di guadagni o perdite non realizzati; il “balance” indica invece il valore dopo la chiusura delle posizioni. Nella pratica, questa distinzione è importante: l’equity può variare durante la giornata con i cambiamenti di prezzo, mentre il balance cambia principalmente alla chiusura delle operazioni.
Un modo standard per comprendere il meccanismo:
- Identificare un momento di “picco”: un istante in cui il valore del conto raggiunge un massimo locale rispetto ai tempi precedenti.
- Guardare in avanti da quel picco per trovare il momento di “minimo”: il valore più basso del conto raggiunto dopo il picco.
- Calcolare l’entità del drawdown dal picco a quel minimo.
- Ripetere il processo per tutti i picchi nella finestra e selezionare l’entità di drawdown più grande. Questo valore massimo è il maximum drawdown.
Un’espressione matematica comune esprime il drawdown in percentuale:
- Drawdown% al tempo t = (ValorePicco − Valore(t)) / ValorePicco, dove ValorePicco è il valore massimo osservato fino al tempo t.
- Maximum drawdown = il massimo del Drawdown% nell’intervallo selezionato.
Questo modello è una trasformazione di tipo contabile di una serie temporale: il “lavoro” del maximum drawdown è svolto dalla regola di tracciamento del picco e dalla regola del massimo dei drawdown, non da un particolare schema di mercato specifico del forex.
Input, output e sequenza di calcolo
Input da definire
Per calcolare il maximum drawdown nell’attività forex, servono:
- Una finestra temporale (data/ora di inizio e di fine). I risultati cambiano se si allunga o si accorcia la finestra.
- Una serie temporale ordinata di valori del conto (ad esempio, equity campionata a intervalli fissi). Ogni punto diventa Valore(t).
- La definizione di picco: tipicamente il massimo corrente fino a ogni punto temporale.
- Una convenzione per costi e valutazione: se commissioni, swap/rollover, costi e spread sono già inclusi nel valore del conto utilizzato.
Se i dati provengono da un report di una piattaforma, si dovrebbe utilizzare esattamente la serie che la piattaforma indica come base per l’equity, assicurandosi che tutti i costi siano inclusi in modo coerente.
Output interpretabili
Da questo calcolo si ottiene:
- Entità: la più grande flessione osservata (in percentuale o in valore assoluto) da un picco precedente a un minimo successivo.
- Contesto (opzionale ma comune): il momento del picco, il momento del minimo e la durata del drawdown.
Anche se l’entità del drawdown è un riassunto del caso peggiore, la durata può essere rilevante per il rischio operativo (ad esempio, per quanto tempo il conto rimane sotto i picchi precedenti). Il maximum drawdown non codifica pienamente la velocità di recupero; segnala solo il calo peggiore.
Esempio pratico con ipotesi esplicite
Supponiamo una serie di equity campionata in cinque punti temporali (questo esempio è puramente illustrativo e non rappresenta un mercato reale):
- Tempo 1: equity = 100
- Tempo 2: equity = 120 (il picco diventa 120)
- Tempo 3: equity = 110
- Tempo 4: equity = 80 (minimo dopo il picco)
- Tempo 5: equity = 90
Calcoliamo il drawdown rispetto al picco corrente:
- Dopo il Tempo 2, il picco è 120.
- Al Tempo 4, drawdown% = (120 − 80) / 120 = 0,3333… = 33,33%.
- Il maximum drawdown nell’intervallo è 33,33%, poiché è il drawdown% più alto osservato seguendo l’evoluzione del picco.
Se invece si fosse utilizzato il balance anziché l’equity, i valori e i tempi avrebbero potuto differire, modificando così il maximum drawdown.
Limitazioni e rischi (modalità di errore rilevanti)
1) Il risultato è valido quanto la serie di equity
Il maximum drawdown deriva dai dati forniti. Se la serie di equity:
- utilizza il balance invece dell’equity,
- esclude determinati costi,
- o è campionata raramente, allora il maximum drawdown potrebbe risultare sottostimato o sopravvalutato.
2) La frequenza di campionamento può non cogliere il vero minimo
Se si registra il valore del conto a intervalli ampi (es. giornalieri), l’equity potrebbe aver subito un calo tra un’osservazione e l’altra, riprendendosi prima del successivo punto dati. Il maximum drawdown calcolato in tal caso non rileverebbe il minimo più profondo.
3) La scelta della finestra modifica l’“evento peggiore”
Una finestra breve potrebbe non includere l’episodio peggiore da picco a minimo, mentre una finestra più lunga include più picchi e maggiori possibilità di incontrare un calo più ampio. Questo è particolarmente rilevante nel forex, dove strategie e condizioni del conto possono cambiare nel tempo.
4) Le relazioni storiche non garantiscono il rischio futuro
Il maximum drawdown riassume il calo storico peggiore all’interno di una finestra definita. Non è una garanzia di cali futuri, poiché la volatilità futura del mercato, la qualità dell’esecuzione e le condizioni di costo possono differire.
5) Convenzioni diverse portano a numeri diversi
Due analisti possono calcolare valori diversi di maximum drawdown partendo dalla stessa attività del conto ma usando convenzioni diverse, come:
- utilizzare equity invece di balance,
- usare unità percentuali invece di assolute,
- applicare diversi intervalli di campionamento,
- o adottare una diversa definizione di reset del picco.
Verifica e domande successive
È possibile verificare autonomamente il maximum drawdown eseguendo due controlli:
- Ricalcolare a partire dalla serie grezza dei valori del conto utilizzando una finestra chiara e lo stesso intervallo di campionamento.
- Confermare la regola di tracciamento del picco: in ogni punto temporale, ValorePicco deve essere il valore massimo osservato fino a quel momento, non un massimo futuro.
Una domanda utile successiva è conoscere quale serie e convenzione fornisce la piattaforma o la fonte dati (equity, balance, inclusione dei costi, frequenza di campionamento). Se queste scelte non sono esplicite, il maximum drawdown riportato dovrebbe essere considerato dipendente da quelle definizioni sottostanti.
Se lo si desidera, si può anche confrontare il maximum drawdown con misure correlate come la durata del drawdown o metriche di recupero, per comprendere meglio non solo la profondità del calo peggiore, ma anche quanto tempo è occorso per riprendersi, ricordando però che ogni misura cattura solo un aspetto specifico del rischio.