Cos’è un Esempio Pratico del Rischio di Drawdown?
Risposta diretta
Il rischio di drawdown è la possibilità che l’equity del tuo conto scenda notevolmente rispetto a un livello massimo precedente. Un esempio pratico rende concreto questo concetto scegliendo un valore iniziale di equity, un percorso di valori di equity (o rendimenti) e calcolando poi una misura di drawdown in base a ipotesi dichiarate.
In questo articolo, l’esempio pratico utilizza un percorso di equity semplificato e completamente specificato e presuppone l’assenza di dati in tempo reale, in modo che tu possa verificare autonomamente ogni singolo passaggio aritmetico.
Meccanismo e definizione
Equity è il valore del tuo conto, compresi profitti e perdite. Equity massima è il valore più alto di equity osservato fino a un determinato momento. Il drawdown in un dato momento è la riduzione percentuale rispetto al massimo più recente.
Un modo comune per quantificarlo è il maximum drawdown in un periodo: la massima riduzione percentuale che si verifica in qualsiasi momento durante quel periodo.
Il rischio di drawdown si riferisce quindi a quanto ampio potrebbe essere quel maximum drawdown, date le condizioni che generano il percorso di equity (volatilità di mercato, comportamento della strategia, qualità dell’esecuzione e costi). In altre parole, riguarda l’entità del downside, non la certezza futura.
Importante distinzione:
- Meccaniche stabili: come si calcola il drawdown a partire dall’equity e dai massimi.
- Condizioni variabili: quale percorso di equity potresti effettivamente sperimentare nei mercati reali.
Esempio pratico (numerico)
Supponiamo esplicitamente quanto segue:
- Parti con un’equity di $10.000 al tempo 0.
- Nei successivi 5 istanti temporali, l’equity del conto assume questi valori:
- t1: $10.500
- t2: $10.200
- t3: $9.800
- t4: $11.000
- t5: $9.600
- Il drawdown percentuale è calcolato come:
- drawdown% = (massimo − equity) / massimo × 100
- L’equity massima in ogni momento è il valore più alto di equity osservato fino a quel punto.
Ora calcoliamo passo dopo passo:
- A t1: massimo = 10.500. drawdown% = (10.500 − 10.500)/10.500 = 0%
- A t2: il massimo è ancora 10.500. drawdown% = (10.500 − 10.200)/10.500 × 100 = 2,857…%
- A t3: il massimo è ancora 10.500. drawdown% = (10.500 − 9.800)/10.500 × 100 = 6,666…%
- A t4: l’equity è 11.000, quindi il massimo si aggiorna a 11.000. drawdown% = (11.000 − 11.000)/11.000 = 0%
- A t5: il massimo è 11.000. drawdown% = (11.000 − 9.600)/11.000 × 100 = 12,727…%
Pertanto, il maximum drawdown tra t1 e t5 è il drawdown% più alto, ovvero circa il 12,73%.
Come questo diventa “rischio di drawdown”:
- Sotto le ipotesi dichiarate sul percorso di equity, l’entità del rischio (nel senso della massima caduta potenziale osservata in quel percorso) è ~12,73%.
- Nell’uso reale, non conosceresti il percorso futuro di equity; dovresti valutare come diverse condizioni plausibili possano produrre drawdown diversi.
Evidenze, limitazioni e rischi
Anche con calcoli aritmetici corretti, le stime del rischio di drawdown possono fallire per motivi concreti:
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Le ipotesi sul percorso di equity potrebbero non essere valide. L’esempio pratico fissa i risultati di equity. I mercati reali possono produrre sequenze diverse, comprese cadute più profonde.
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Costi ed esecuzione possono peggiorare i risultati di equity. L’esempio presuppone che i valori di equity siano già noti. Nella pratica, spread, commissioni, rollover, slippage e qualità dell’esecuzione di stop/limit possono alterare il percorso effettivo.
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La volatilità in evoluzione modifica la distribuzione dei rendimenti. I drawdown possono accelerare in condizioni rapide e illiquide. Le relazioni storiche non garantiscono il comportamento futuro.
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Un errore comune è la “mancata comprensione della definizione di massimo”. Se calcoli il drawdown a partire da un massimo errato (ad esempio, una finestra o una base diversa), puoi ottenere un maximum drawdown sostanzialmente diverso.
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Le misure su singolo periodo possono nascondere la dinamica di recupero. Il maximum drawdown cattura la peggiore caduta, ma non quanto velocemente l’equity si riprende o quanto rischio era presente prima del massimo.
Verifica e prossima domanda
Puoi verificare autonomamente questo esempio pratico ricalcolando ogni drawdown% usando la formula (massimo − equity) / massimo × 100 e tenendo traccia di quale massimo si applica in ogni istante. Se un valore intermedio differisce, probabilmente deriva da un’ipotesi diversa sul massimo.
Prossima domanda da chiarire autonomamente: quale definizione di drawdown stai utilizzando (ad esempio, maximum drawdown su una finestra, drawdown in un punto specifico o misure di time-under-water), perché definizioni diverse possono portare a conclusioni diverse sul “rischio di drawdown” anche quando i valori di equity sono identici.