Quali Input Sono Necessari per un Calcolo di Rischio-Rendimento?
Risposta diretta
Un calcolo di rischio-rendimento (spesso espresso come rapporto rendimento/rischio, RR) richiede input che descrivano: (1) dove inizia l’operazione, (2) dove viene misurato il guadagno potenziale, (3) dove viene misurata la perdita potenziale e (4) cosa si considera come costi. Le “fonti” di questi input non sono il mercato in tempo reale; provengono dal tuo piano predefinito (livelli di entrata, stop, obiettivo) e dalle condizioni di esecuzione verificabili (come spread e commissioni), oltre a eventuali assunzioni chiaramente dichiarate utilizzate per tradurre i movimenti di prezzo in importi netti.
Meccanismo e definizioni: cosa misura il calcolo
Il rapporto rendimento/rischio confronta due distanze espresse nelle stesse unità:
- Distanza del rendimento: di quanto il prezzo deve muoversi a tuo favore dal livello iniziale fino all’uscita per il rendimento (comunemente un livello obiettivo).
- Distanza del rischio: di quanto il prezzo deve muoversi contro di te dal livello iniziale fino all’uscita per il rischio (comunemente un livello di stop).
Una forma comune è:
- Rapporto RR = distanza del rendimento ÷ distanza del rischio
Per calcolare la “distanza”, devi scegliere un metodo di misurazione coerente:
- Distanza in prezzo (es. in pip o punti), oppure
- Distanza monetaria (potenziale profitto diviso potenziale perdita).
Fonti degli input (concettuali):
- Livello di partenza (ingresso): tratto dal tuo piano (il livello a cui intendi entrare). Questa è una variabile di piano, non un risultato osservato.
- Livello di uscita per il rendimento (obiettivo): tratto dal tuo piano (dove intendi uscire per realizzare un profitto).
- Livello di uscita per il rischio (stop): tratto dal tuo piano (dove intendi limitare la perdita).
- Dimensione della posizione e specifiche del contratto (se conversione in denaro): tratta dalla dimensione scelta e dalle regole del contratto del tuo mercato di esecuzione (come un certo movimento di prezzo si traduce in profitto/perdita).
- Costi (se si mira a un RR netto): tratti dalle condizioni di esecuzione verificabili, come spread e commissioni.
Input richiesti, assunzioni e “da dove provengono”
Di seguito è riportata una checklist pratica degli input che puoi verificare per un calcolo autonomo.
1) Il riferimento di entrata
- Cosa ti serve: il livello di prezzo di entrata che utilizzi come riferimento.
- Assunzione: puoi rappresentare la tua entrata con un singolo livello (o definire una regola, come “usare l’ingresso previsto”, non il riempimento effettivo).
- Fonte: il tuo piano di trading (ingresso previsto) o il prezzo effettivo di riempimento registrato se stai valutando un’operazione eseguita.
2) Il riferimento dello stop
- Cosa ti serve: il livello di stop che definisce il limite massimo di perdita previsto.
- Assunzione: il livello di stop è quello che utilizzi per misurare la distanza del rischio.
- Fonte: il tuo piano di trading (livello di stop) o i dettagli registrati dell’esecuzione se stai analizzando a posteriori.
3) Il riferimento dell’obiettivo
- Cosa ti serve: il livello obiettivo che definisce il limite del rendimento.
- Assunzione: il livello di uscita per il rendimento è il punto utilizzato per misurare la distanza del rendimento.
- Fonte: il tuo piano di trading (livello obiettivo) o i dettagli di uscita registrati se stai analizzando a posteriori.
4) Unità di misura e metodo di conversione
- Cosa ti serve: una decisione: calcolare il RR da distanze in prezzo o da risultati monetari.
- Assunzione: tutti gli input utilizzano lo stesso sistema di unità.
- Fonte: il tuo metodo di calcolo (questo non è “trovato” nel mercato; è scelto da chi effettua il calcolo).
5) Dimensione della posizione e mappatura del contratto (se si usa il denaro)
- Cosa ti serve: informazioni sufficienti sul contratto per convertire un movimento di prezzo in profitto/perdita per la dimensione scelta.
- Assunzione: la mappatura utilizzata corrisponde al modo in cui il tuo mercato di esecuzione calcola il P/L.
- Fonte: documentazione del mercato per i termini del contratto più la dimensione della posizione scelta.
6) Modello dei costi (se si vuole un RR netto)
- Cosa ti serve: una dichiarazione esplicita dei costi da includere.
- Assunzione: o (a) ignori i costi per un “RR puro basato sulla distanza in prezzo”, oppure (b) aggiusti per i costi utilizzando termini verificabili.
- Fonte: termini di esecuzione verificabili (ad esempio, tariffario delle commissioni e comportamento tipico dello spread), più le tue semplificazioni dichiarate.
7) Regola di coerenza per la direzione
- Cosa ti serve: definire chiaramente rendimento e rischio per operazioni long e short.
- Assunzione: le convenzioni di segno sono gestite correttamente (il rendimento deve aumentare quando l’operazione si muove a tuo favore).
- Fonte: la tua definizione personale della direzione di misurazione.
Evidenza o esempio (autonomo, con assunzioni)
Esempio che utilizza solo distanze in prezzo (nessun dato in tempo reale assunto):
- Definisci l’ingresso a 1,2000.
- Definisci uno stop a 1,1950.
- Definisci un obiettivo a 1,2100.