Cosa misura il calcolo Reward Risk
Un calcolo reward risk (spesso descritto come rapporto reward-to-risk o R:R) misura la relazione tra un potenziale guadagno e una potenziale perdita per la stessa idea di posizione. Lo fa confrontando distanze, non risultati garantiti.
In termini semplici:
- Reward è l’ammontare di movimento favorevole che prevedi di catturare (ad esempio, dall’entry a un target).
- Risk è l’ammontare di movimento sfavorevole che prevedi di tollerare (ad esempio, dall’entry a uno stop).
- Il calcolo esprime quanto grande è il reward rispetto al rischio.
È una metrica di pianificazione. Non predice l’esito, perché l’esecuzione reale può differire dai livelli di entry, target e stop assunti.
La formula di base (e cosa include)
La formula comune reward risk è:
Reward-to-Risk (R:R) = Reward ÷ Risk
Dove:
- Reward = la distanza da entry al livello reward/target
- Risk = la distanza da entry al livello risk/stop
Usa unità coerenti
Per rendere il rapporto significativo, Reward e Risk devono essere misurati nelle stesse unità. Scelte tipiche di unità coerenti includono:
- Distanza di prezzo (ad esempio, 0.0030 in termini di valuta di quotazione)
- Punti (incrementi “point” più piccoli specifici della piattaforma)
- Pips (una scala pip standardizzata usata in molti contesti FX)
Se calcoli Reward in pips, calcola Risk in pips. Se calcoli Reward in distanza di prezzo, calcola Risk in distanza di prezzo. Mescolare unità (ad esempio, pips vs. importo in valuta) è una causa frequente di errori.
Gestione della direzione
Poiché confronti distanze, di solito lavori con distanze assolute (magnitudini), non con variazioni di prezzo con segno:
- Reward (distanza) = |Target − Entry|
- Risk (distanza) = |Stop − Entry|
Quindi:
- R:R = |Target − Entry| ÷ |Stop − Entry|
Questo evita confusione sul segno quando il mercato si muove verso l’alto o verso il basso.
Unità, arrotondamento e un esempio di validazione svolto
Assunzioni per l’esempio
Assumi una posizione con livelli fissi:
- Prezzo di entry (E): 1.1000
- Prezzo target (T): 1.1060
- Prezzo stop (S): 1.0980
Assumi che misureremo le distanze in punti di prezzo (semplice distanza di prezzo). Non vengono usate quotazioni live.
Calcolo passo-passo
- Distanza del reward
- Reward = |T − E| = |1.1060 − 1.1000| = 0.0060
- Distanza del rischio
- Risk = |S − E| = |1.0980 − 1.1000| = 0.0020
- Rapporto reward-to-risk
- R:R = 0.0060 ÷ 0.0020 = 3.0
Quindi il rapporto di pianificazione è 3:1 (la distanza del reward è tre volte la distanza del rischio).
Regole di arrotondamento (pratiche e coerenti)
L’arrotondamento non fa parte della definizione di base, ma devi applicarlo in modo coerente:
- Calcola usando la precisione completa disponibile per i tuoi input.
- Arrotonda il rapporto finale a un numero sensato di decimali (per esempio, una cifra decimale) solo dopo la divisione.
Nell’esempio, 3.0 è già esatto dalle distanze in input.
Checklist di validazione che puoi applicare
Prima di fidarti di un rapporto calcolato, verifica:
- Reward e Risk sono distanze positive (non zero, non negative).
- Le unità coincidono (entrambe in pips, entrambe in punti, o entrambe in distanza di prezzo).
- Entry, target e stop sono gli stessi input “scenario” che intendevi usare.
Un rapido controllo dei casi limite: se Risk è 0 (Stop uguale a Entry), allora il rapporto è indefinito (divisione per zero). Nella pratica, una distanza di stop pari a zero è di solito un segnale di setup non valido o incompleto.
Limitazioni e modalità di fallimento
Un calcolo reward risk può essere matematicamente corretto ma comunque non rappresentare il reale risultato finanziario. Le limitazioni comuni includono:
1) I costi e gli spread cambiano l’esito realizzato
Il rapporto confronta distanze “intenzionali”. In molti contesti FX, i guadagni e le perdite realizzati dipendono dai prezzi di esecuzione e dai costi di transazione (come spread e commissioni). Se i costi sono significativi, le distanze effettive di reward e risk in termini netti possono differire dai livelli pianificati.
2) Slippage e differenze nell’esecuzione dello stop
Si assume che gli stop e i target vengano raggiunti ai prezzi specificati. In realtà, l’esecuzione può avvenire a prezzi diversi, soprattutto durante movimenti di mercato rapidi. Questo cambia la distanza effettivamente realizzata sia per il reward sia per il risk.
3) “Rapporto di distanza” non è la stessa cosa di “rapporto di denaro”
Un rapporto R:R basato sulla distanza di prezzo non si traduce automaticamente in un rapporto di profitto/perdita in termini di valuta, a meno che il position sizing e le specifiche del contratto dello strumento non siano gestiti in modo coerente.
4) Rischio zero o quasi zero
Se la distanza di stop è estremamente piccola, il rapporto può diventare molto grande o instabile. Piccoli errori negli input (o un arrotondamento diverso) possono cambiare in modo sostanziale il valore calcolato.
Come verificare il tuo calcolo (senza assumere esiti)
Un modo autosufficiente per verificare è ricalcolare il rapporto dai principi fondamentali usando le unità coerenti scelte:
- Scrivi Entry (E), Target (T), Stop (S).
- Calcola Reward = |T − E|.
- Calcola Risk = |S − E|.
- Assicurati che Risk > 0.
- Calcola R:R = Reward ÷ Risk e formattalo in modo coerente (per esempio, come 3:1).
Se vuoi anche un’interpretazione “in denaro”, devi andare oltre il rapporto di distanza e incorporare il position sizing e la conversione specifica dello strumento dal movimento di prezzo a profitto/perdita. La formula basata sulla distanza da sola non copre questo.
Un impatto di scenario reale da tenere a mente
Considera uno scenario in cui le distanze pianificate di target e stop implicano un rapporto 3:1. Se i costi di transazione e le differenze di esecuzione riducono il reward ottenuto più del risk ottenuto (o viceversa), il risultato netto realizzato può discostarsi da quanto suggerisce il rapporto grezzo. Il calcolo resta un utile confronto di distanze per la pianificazione, ma non è una garanzia di rendimenti netti.