Quali sono gli errori comuni nella dimensione della posizione basata sui pip?

Scopri quali sono gli errori comuni: meccanismi, differenze, limitazioni e verifiche pratiche.

Quali sono gli errori comuni nella dimensione della posizione basata sui pip?

Risposta diretta

Gli errori comuni nella dimensione della posizione basata sui pip derivano dall’utilizzo del metodo con input errati, dalla confusione tra unità (pip rispetto alla valuta del conto) o dall’assunzione che un movimento di un pip si traduca sempre nello stesso impatto monetario. Un altro problema frequente è considerare le relazioni storiche come garanzia di risultati futuri, anche se spread, qualità dell’esecuzione e costi possono variare.

Meccanismo o definizione

La dimensione della posizione basata sui pip è un metodo per stimare la dimensione della posizione a partire da un movimento di prezzo ipotizzato misurato in pip. L’idea di base è: (1) decidere il numero di pip che si è disposti a tollerare in un movimento avverso, (2) stimare il valore monetario di un pip per lo strumento e la valuta del proprio conto, e (3) scegliere un lotto o un’unità in modo che la perdita corrisponda a un importo di rischio target.

Una limitazione chiave nella pratica è che il “valore del pip” dipende da dettagli come le specifiche del contratto e dal fatto che il prezzo sia diretto o indiretto rispetto alla valuta del conto. Anche quando la matematica generale è stabile, gli input possono essere errati se si assume che un pip valga sempre lo stesso importo per il proprio conto.

Errori comuni, conseguenze e verifiche neutre

1) Confondere i pip con un “movimento percentuale”

Errore: Usare un’intuizione basata sulla percentuale per definire la tolleranza al movimento, mentre il calcolo della dimensione della posizione richiede un input in pip.
Conseguenza: Il movimento avverso ipotizzato (in pip) è di fatto diverso da quello che si crede, quindi la stima del rischio può essere troppo bassa o troppo alta.
Verifica neutra: Scrivere il valore esatto della distanza avversa in pip utilizzata e confermare la conversione dal cambiamento di prezzo al conteggio dei pip.

2) Usare un valore errato del pip (errore di unità o valuta)

Errore: Assumere che il valore del pip nella propria testa corrisponda a quello della piattaforma, o ignorare che il valore del pip possa variare in base alla relazione tra il prezzo dello strumento e la valuta del conto.
Conseguenza: Una posizione che “dovrebbe” limitare la perdita a un certo importo potrebbe in realtà esporre a un rischio maggiore.
Verifica neutra: Ricalcolare il valore del pip utilizzando le regole contrattuali dello strumento e la relazione con la valuta del conto, oppure confrontarlo direttamente con il valore del pip mostrato dall’ambiente di esecuzione.

3) Confondere il linguaggio di “tick/point” con i calcoli basati sui pip

Errore: Confondere gli incrementi di quotazione specifici del broker (come punti o tick) con i pip, e inserire quel numero in una formula basata sui pip.
Conseguenza: Il conteggio dei pip usato nel calcolo può essere errato di un fattore (a volte di 10 o più), alterando significativamente il rischio.
Verifica neutra: Identificare la definizione dichiarata dalla piattaforma di pip rispetto a tick/punto, quindi assicurarsi di utilizzare l’unità corretta.

4) Considerare la distanza dello stop come un impatto monetario fisso

Errore: Assumere che se il prezzo si muove di un certo numero di pip, la perdita effettiva corrisponderà esattamente alla stima di rischio.
Conseguenza: I risultati effettivi dipendono dallo spread all’esecuzione, dallo slippage e dai costi (che possono cambiare mentre i prezzi si muovono).
Verifica neutra: Separare l’input del modello (distanza in pip) dal percorso reale di esecuzione (spread all’ingresso, esecuzione dello stop e eventuali costi di trading). Se la verifica ignora i costi, la stima è solo un’approssimazione.

5) Ignorare limitazioni significative o modalità di errore

Errore: Utilizzare il metodo come se eliminasse l’incertezza.
Conseguenza: La dimensione della posizione basata sui pip non tiene conto di scenari in cui l’esecuzione differisce dal percorso ipotizzato, in cui il conto ha vincoli (come i requisiti di margine) o in cui grandi movimenti saltano livelli.
Verifica neutra: Chiedersi cosa accade se gli ordini vengono eseguiti a prezzi peggiori di quelli ipotizzati, o se la piattaforma impedisce la dimensione desiderata a causa dei limiti di margine. Queste sono modalità di errore comuni per qualsiasi calcolo di rischio fisso.

Limitazioni e rischi (ciò che deve essere verificato)

La dimensione della posizione basata sui pip si basa su assunzioni su come il movimento di prezzo in pip si tradurrà in movimento monetario nel proprio conto. Questa corrispondenza può cambiare in base alle specifiche dello strumento e alla relazione con la valuta del conto. I dettagli di esecuzione — spread, slippage e costi — possono anch’essi variare e ridurre la corrispondenza tra la perdita modellata e quella effettiva. Gli andamenti storici in pip non garantiscono il comportamento futuro.

Verifica o prossima domanda

Per verificare se un’affermazione sulla dimensione basata sui pip è coerente, controllare indipendentemente ogni input: (1) la distanza avversa in pip, (2) il valore del pip utilizzato per convertire i pip nella valuta del conto, e (3) se i costi e l’incertezza di esecuzione sono stati inclusi o esplicitamente esclusi.

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