Come si può misurare la liquidità globale?
La liquidità globale come concetto misurabile
La liquidità globale è meglio compresa come un insieme di condizioni misurabili che influenzano la facilità con cui il capitale e il finanziamento circolano sui mercati. Poiché non esiste uno strumento universale di “liquidità globale”, la misurazione si basa solitamente su proxy e modelli che traducono le condizioni finanziarie generali in grandezze osservabili.
Un modo pratico per misurarla è definire cosa si intende per “liquidità” nel proprio insieme di misurazione:
- Liquidità di finanziamento: con quale facilità le istituzioni ottengono finanziamenti a breve termine.
- Liquidità di mercato: con quale facilità gli asset possono essere scambiati senza causare forti impatti sui prezzi.
- Liquidità di rischio: con quale prontezza gli investitori assumono rischio, spesso riflessa negli spread e nella volatilità.
Per mantenere la misurazione autonoma, trattare ogni proxy come una serie temporale osservabile con un’unità chiara e un timestamp.
Meccanismi e campi misurabili
Un approccio di misurazione combina solitamente meccaniche stabili (il modo in cui viene costruita una variabile) con input variabili (ciò che mercati, istituzioni e fornitori fanno in un dato momento). I campi misurabili più comuni includono:
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Proxy basati su moneta e bilanci
- Misure ampie degli aggregati monetari (contante e depositi) e segnali derivati dai bilanci delle banche centrali possono essere usati come proxy per la liquidità a livello sistemico.
- Campi misurabili: livello di un aggregato monetario, il suo tasso di crescita e il timestamp della pubblicazione (spesso giornaliero o settimanale).
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Proxy basati su tassi di finanziamento e spread
- I tassi di finanziamento a breve termine e gli spread di credito o di finanziamento indicano il costo di ottenere liquidità e il rischio percepito.
- Campi misurabili: valore dello spread/tasso, la durata (ad esempio, breve termine) e il timestamp della misurazione.
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Proxy basati sulla microstruttura di mercato
- Attriti negli scambi, come gli spread effettivi domanda-offerta e misure legate alla profondità di mercato, possono riflettere la liquidità di mercato.
- Campi misurabili: stime di spread/impatto, il mercato e il metodo di aggregazione, e la finestra temporale utilizzata.
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Proxy basati su volatilità e sentimento sul rischio
- La volatilità e alcune misure di ampiezza possono essere usate per catturare l’“appetito per il rischio” che influenza il comportamento della liquidità.
- Campi misurabili: livelli dell’indice di volatilità (o misure di volatilità realizzata), frequenza di campionamento e finestra temporale.
Cosa significa “misurazione” operativamente
Per misurare la liquidità globale, si eseguono di solito tre operazioni:
- Scegliere proxy legati a una definizione specifica (liquidità di finanziamento, di mercato o di rischio).
- Standardizzare i dati: stesse unità, frequenza coerente e convenzioni di timestamp identiche.
- Dichiarare le assunzioni per ogni trasformazione (ad esempio, convertire i livelli in tassi di crescita, usare rendimenti logaritmici o scalare rispetto a un periodo di riferimento).
Esempio di assunzione (generale): se si confrontano due serie provenienti da fornitori diversi, si deve assumere che i loro timestamp si riferiscano a eventi comparabili (ad esempio, orario di pubblicazione rispetto al valore di chiusura giornaliera). Senza questa assunzione, il “confronto” mescola momenti diversi.
Evidenza o esempio: costruire un semplice quadro di confronto
Un modo autoverificabile per valutare la liquidità globale nel tempo è creare un piccolo insieme di indicatori con timestamp e confrontarne la co-movimentazione, piuttosto che imporre un unico valore sintetico.
Esempio di quadro (senza valori in tempo reale, solo metodo):
- Scegliere tre proxy: una serie di tassi di finanziamento, una serie di spread di mercato e una serie di volatilità/rischio.
- Trasformare ciascuno in una scala comparabile:
- Usare la variazione percentuale rispetto a un valore di riferimento per indicatori di tipo livello.
- Usare le deviazioni standard dei valori recenti per indicatori di tipo dispersione.
- Aggregare in un’etichetta qualitativa di regime utilizzando regole verificabili:
- Condizioni “più stringenti” quando gli spread di finanziamento si allargano e la volatilità aumenta rispetto al valore di riferimento.
- Condizioni “più accomodanti” quando i costi di finanziamento diminuiscono e gli spread si riducono rispetto al valore di riferimento.
Ciò che rende questo approccio misurabile è che ogni passaggio è esplicito:
- selezione dei proxy,
- formula di trasformazione,
- periodo di riferimento,
- frequenza di campionamento,
- e i timestamp esatti utilizzati.
Se due fornitori non concordano, è possibile esaminare le definizioni e le scelte relative all’elaborazione dei dati (differenze di durata, finestre di calcolo diverse o convenzioni di timestamp differenti). Questo è solitamente più informativo che cercare un singolo valore “corretto” di liquidità globale.
Limitazioni e rischi
Almeno un modo significativo di fallimento deve essere previsto in qualsiasi misurazione della liquidità globale:
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Squilibrio tra proxy Una misura che traccia la liquidità di finanziamento potrebbe non rispecchiare la liquidità di mercato. Ad esempio, le condizioni di finanziamento possono cambiare mentre gli attriti negli scambi rimangono elevati.
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L’aggregazione nasconde le tensioni locali Gli indicatori generali fanno una media tra istituzioni e mercati. Una crisi può manifestarsi inizialmente in segmenti specifici (ad esempio, particolari canali di finanziamento), mentre i proxy aggregati si muovono in ritardo o in misura minore.
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Effetti di costo ed esecuzione Anche quando la liquidità è “presente” in termini aggregati, gli scambi reali possono essere influenzati dai costi di transazione, dalla velocità di esecuzione e dall’accesso differenziato ai mercati.