Considerazioni avanzate sulla definizione di pip
Risposta diretta
“Definizione di pip” si riferisce al modo in cui un partecipante al mercato misura ed esprime il movimento dei prezzi utilizzando i pip. Le considerazioni avanzate riguardano principalmente la necessità di rendere questa misurazione non ambigua: quale strumento o convenzione di quotazione si applica, dove si colloca il pip nella struttura decimale, come vengono gestiti i pip frazionari e come le piattaforme convertono i cambiamenti di prezzo grezzi nel movimento in pip riportato. Poiché diversi strumenti possono utilizzare leggermente diverse convenzioni di arrotondamento o segnalazione, il “movimento in pip” non è pienamente significativo a meno che non vengano specificate le regole di calcolo e le assunzioni adottate.
Meccanismo o definizione
Un punto di partenza comune è l’idea che un pip rappresenti un incremento fisso nel prezzo quotato di una coppia di valute. In molte convenzioni di quotazione comunemente utilizzate, un pip corrisponde a un movimento di 0,0001 nel prezzo quotato per la maggior parte delle coppie non-JPY. Per le coppie quotate con due decimali per lo yen (spesso indicate come “coppie JPY”), un pip è comunemente considerato pari a 0,01.
Tuttavia, la “definizione di pip” avanzata riguarda meno la memorizzazione di questi valori e più la definizione precisa della regola per lo strumento e il contesto con cui si sta lavorando. Al minimo, è necessario specificare:
- Quale rappresentazione del prezzo viene utilizzata: bid, ask, prezzo medio (mid) o ultimo prezzo. Il movimento in pip dipende dalla serie scelta.
- Dove si trova l’incremento del pip nei decimali di tale rappresentazione.
- Se il movimento in pip viene calcolato direttamente dalla differenza di prezzo o tramite un passaggio intermedio (ad esempio, convertendo in un’altra unità come i punti).
- Come vengono trattati i valori di pip frazionari: alcuni sistemi operano in pip interi, altri in pip frazionari (talvolta chiamati “pipette”), e la segnalazione può arrotondare.
Un modello semplice e “verificabile” è: scegliere una dimensione dell’incremento (dimensione del pip) e calcolare il movimento in pip come differenza di prezzo divisa per quell’incremento. Se il risultato non è un numero intero di pip, allora è necessario specificare se si conserva il valore frazionario o se si arrotonda (e in tal caso, a quale precisione e con quale regola).
Esempio o evidenza (con assunzioni esplicite)
Consideriamo una quotazione non-JPY in cui l’incremento del pip è definito come 0,0001. Supponiamo di utilizzare lo stesso tipo di prezzo per entrambe le osservazioni (ad esempio, il prezzo medio) e di misurare il movimento come nuovo_prezzo − vecchio_prezzo.
- Vecchio prezzo: 1,2345
- Nuovo prezzo: 1,2360
- Variazione di prezzo: 1,2360 − 1,2345 = 0,0015
- Movimento in pip (usando dimensione del pip 0,0001): 0,0015 / 0,0001 = 15 pip
Ora testiamo un caso limite con risultati frazionari. Supponiamo ancora che la dimensione del pip sia 0,0001.
- Vecchio prezzo: 1,23450
- Nuovo prezzo: 1,23483
- Variazione di prezzo: 0,00033
- Movimento in pip: 0,00033 / 0,0001 = 3,3 pip
Se una piattaforma riporta solo pip interi, deve scegliere un metodo di arrotondamento (ad esempio, arrotondamento al pip più vicino, troncamento o arrotondamento a una precisione frazionaria). Due piattaforme possono essere entrambe “corrette” rispetto alla propria regola ma mostrare numeri diversi, motivo per cui una definizione avanzata di pip non può essere separata dal comportamento di misurazione e arrotondamento dello strumento.
Per le quotazioni in stile JPY, si può applicare lo stesso modello modificando l’incremento. Se si assume che la dimensione del pip sia 0,01, allora una variazione di prezzo di 0,30 corrisponde a 30 pip secondo tale assunzione.
Limitazioni e rischi (modalità di errore rilevanti)
Diverse limitazioni possono rendere le discussioni sui pip inconsistenti o fuorvianti se non gestite esplicitamente.
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Differenze di arrotondamento e segnalazione Se un sistema riporta in pip interi e un altro riporta con precisione in pip frazionari, i confronti diventano inaffidabili a meno che non si normalizzino entrambi a una definizione comune.
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Utilizzo della serie di prezzi errata Calcolare il movimento in pip dal bid quando un altro sistema utilizza l’ask (o utilizzare il prezzo medio confrontandolo con un report basato sul bid) può alterare i risultati. Questo è particolarmente importante quando gli spread variano.
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Ambiguità nella “dimensione del pip” per lo strumento e la fonte dati Anche quando esiste una regola generale (come 0,0001 o 0,01), l’incremento esatto del pip può dipendere da come sono formattate le quotazioni e da come è definito il simbolo sulla piattaforma.
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Gli effetti di costo ed esecuzione non sono movimento in pip Il movimento in pip descrive il cambiamento di prezzo in termini di quotazione; non è la stessa cosa del risultato effettivo di trading. Costi di transazione, effetti di finanziamento/spread e qualità di esecuzione possono far sì che il risultato economico differisca da quello che si potrebbe dedurre dai soli cambiamenti in pip.
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Modalità di errore: documentazione inconsistente Una modalità di errore pratica comune è affermare “ci siamo mossi di X pip” senza specificare la dimensione del pip, la serie di prezzi e le regole di arrotondamento. Senza questi elementi, l’affermazione non è verificabile in modo indipendente.
Verifica o prossima domanda
Per verificare in modo indipendente definizioni e calcoli dei pip, trattare il concetto come una piccola formula deterministica con input espliciti.
Iniziare scrivendo:
- La dimensione del pip che si assume per il formato specifico della quotazione dello strumento.
- La serie di prezzi utilizzata (bid/ask/mid/last).
- Il metodo di calcolo (differenza divisa per la dimensione del pip).
- La regola di arrotondamento (se presente).
Quindi effettuare un controllo incrociato ricomputando il movimento in pip da un insieme di punti prezzo storici o esemplificativi utilizzando le stesse assunzioni. Se il movimento in pip riportato da una piattaforma differisce, si dovrebbe indagare se utilizza una convenzione diversa per la dimensione del pip, una serie di prezzi diversa o un approccio di arrotondamento differente.
Una domanda utile successiva è se il proprio contesto richieda movimento in pip, punti o valore del pip in termini di conto. Questi sono concetti correlati ma non identici: la definizione di pip riguarda la misurazione del cambiamento di prezzo; convertire tale cambiamento in valore dipende da assunzioni aggiuntive (come la dimensione del contratto e la valuta del conto).