Come si può misurare il Prezzo di Bid
Cosa significa “Prezzo di Bid” in termini misurabili
Il Prezzo di Bid è il prezzo più alto che gli acquirenti sono disposti a pagare per uno strumento specifico in un determinato momento. “Misurare” il prezzo di bid significa quindi registrare il valore che una fonte definita pubblica come lato bid della quotazione, insieme a un timestamp e alla specifica esatta dello strumento.
Un concetto chiave è che il prezzo di bid non è lo stesso del prezzo dell’ultimo scambio effettuato e può cambiare anche quando non si verifica alcuna nuova operazione. In molti sistemi di quotazione, bid e ask vengono pubblicati come coppia (formando lo spread). Il prezzo di bid è l’elemento bid di tale coppia.
Come viene misurato il Prezzo di Bid (campi e metodo)
Per misurare il prezzo di bid in modo verificabile in modo indipendente, trattare ogni osservazione come un record contenente almeno i seguenti campi:
- Identità dello strumento: la coppia di valute esatta o la specifica del contratto (incluso se si tratta di spot, CFD o un altro tipo di strumento).
- Tipo di quotazione: il valore di bid pubblicato da un feed o fornitore di dati di mercato specifico. Utilizzare “bid quotato”, non un valore dedotto.
- Timestamp: il momento in cui la quotazione è stata osservata. Se possibile, registrare sia l’“ora del server” (fornita dal fornitore) che l’“ora di ricezione locale”.
- Contesto della fonte e della venue: la fonte dati (fornitore) e, quando noto, il modello di mercato/venue di esecuzione alla base della quotazione.
Una procedura semplice di misurazione è: scegliere una fonte dati, selezionare una definizione di strumento e, in determinati momenti, acquisire il valore di bid pubblicato. Ad esempio, se si effettua un campionamento ogni secondo, ogni campione diventa un’osservazione misurabile del bid con il proprio timestamp e l’etichetta della fonte.
Evidenza o esempio: confronto corretto delle misurazioni di bid
Si considerino due tentativi di misurazione del prezzo di bid per lo stesso strumento:
Opzione A: si campionano le quotazioni di bid dalla Fonte Dati 1 nei tempi t1, t2, t3.
Opzione B: si campionano le quotazioni di bid dalla Fonte Dati 2 nei tempi t1, t2, t3.
Anche se il nome dello strumento appare identico, i valori possono differire perché il bid può provenire da pool di liquidità diversi, regole di aggregazione diverse o tempi di quotazione differenti. Inoltre, le quotazioni possono aggiornarsi a frequenze diverse, quindi “lo stesso timestamp” potrebbe non corrispondere allo stesso momento di mercato a meno che non si allinei con precisione il tempo.
Per effettuare un confronto equo, è necessario garantire sia l’identità dello strumento che l’uguaglianza delle condizioni di misurazione:
- Stessa definizione dello strumento (non solo “EUR/USD” ma la forma esatta del prodotto).
- Stesso tipo di quotazione (bid quotato, non il prezzo medio, non l’ultimo prezzo).
- Strategia di allineamento dei timestamp (ad esempio, accettare una piccola finestra temporale intorno ai tempi previsti).
- Stessa regola di misurazione per le quotazioni mancanti (ad esempio, se a un orario di campionamento non è disponibile alcun bid, registrarlo come mancante anziché riportare in avanti il valore precedente).
È così che si trasforma la “misurazione del prezzo di bid” in qualcosa di verificabile: si può indicare quali valori di bid sono stati registrati, quando e secondo quali definizioni.
Limitazioni e rischi (cosa può andare storto)
Diversi limiti concreti influenzano le misurazioni del prezzo di bid:
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Cambiamenti rapidi del mercato e disallineamento temporale: il prezzo di bid può variare tra il momento in cui si prevede di effettuare il campionamento e il momento in cui il sistema riceve effettivamente la quotazione.
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Differenze nelle quotazioni dei fornitori: alcuni fornitori pubblicano quotazioni aggregate; altri riflettono diverse disponibilità di venue o modelli di prezzo interni. Questo può spostare i valori di bid senza implicare un “errore”.
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Carenze di liquidità e disponibilità delle quotazioni: in condizioni di mercato sottili, le quotazioni di bid possono interrompersi, allargarsi o risultare indisponibili. Un record di misurazione può quindi indicare “nessuna quotazione” anziché un bid stabile.
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Spread e comportamento specifico per lato: il bid può variare in modo diverso dall’ask, e entrambi possono reagire agli aggiornamenti del libro degli ordini. Se si utilizza accidentalmente una metrica derivata (come il prezzo medio), non si sta misurando il bid.
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Le relazioni storiche non garantiscono equivalenza futura: gli andamenti passati del comportamento del bid non assicurano che le future quotazioni dalla stessa fonte manterranno le stesse caratteristiche.
Verifica o prossima domanda
Per verificare una misurazione del prezzo di bid, controllare che ogni osservazione registri (1) l’identità dello strumento, (2) il valore della quotazione sul lato bid, (3) un timestamp inequivocabile e (4) la fonte dati esatta. Se non è possibile identificare in modo affidabile uno di questi elementi, i confronti nel tempo o tra diversi fornitori saranno soggetti ad ambiguità.
Se la prossima domanda riguarda il comportamento operativo, un utile approfondimento è: come varia il prezzo di bid durante periodi di volatilità, o come diverse venue di esecuzione e regole di quotazione possono influenzare il significato pratico di “bid”.