Cos'è un esempio pratico dello spread tra domanda e offerta?

Scopri cos'è un esempio pratico: meccanica, differenze, limitazioni e verifiche pratiche.

Cos’è un esempio pratico dello spread tra domanda e offerta?

Risposta diretta

Lo spread tra domanda (bid) e offerta (ask) è la differenza tra il prezzo di acquisto (il prezzo al quale un partecipante al mercato è disposto ad acquistare) e il prezzo di vendita (il prezzo al quale un partecipante al mercato è disposto a vendere). Un esempio pratico mostra come questa differenza crei un costo immediato quando si acquista all’ask e successivamente si vende al bid.

Meccanismo e definizione (con assunzioni esplicite)

Assunzione A1 (nessun dato in tempo reale): I numeri riportati di seguito sono ipotetici e utilizzati unicamente per illustrare la meccanica.

Definizione:

  • Prezzo di bid: prezzo al quale è possibile vendere.
  • Prezzo di ask: prezzo al quale è possibile acquistare.
  • Spread:
    • In termini di prezzo: Ask − Bid.
    • Spesso indicato come “numero di pip” nel contesto del forex, ma qui lo manteniamo in semplici unità di prezzo.

Assunzione A2 (uno spread unico per ogni fase): Nell’esempio, i valori di bid e ask osservati all’ingresso rimangono quelli utilizzati nei calcoli per quel momento. Successivamente, si sceglieranno esplicitamente nuovi valori di bid/ask.

Come lo spread crea un costo: Se si acquista all’ask e successivamente si vende al bid, non si sfrutta l’intero movimento del prezzo medio; si paga lo spread all’inizio (e possibilmente di nuovo se le condizioni cambiano).

Esempio pratico (calcoli numerici)

Scenario 1: Ingresso e uscita immediati

Assunzione A3 (dimensione del lotto semplificata): Si utilizzi una dimensione della posizione nozionale di 1 unità e si calcoli il profitto/perdita per unità.

All’ingresso (tempo t0):

  • Bid = 1.2000
  • Ask = 1.2005
  • Spread = 1.2005 − 1.2000 = 0.0005

Passo 1 (acquisto): Si acquista al prezzo ask di 1.2005.

  • Costo per unità = 1.2005

Passo 2 (vendita immediata): Si vende al prezzo bid di 1.2000.

  • Ricavo della vendita per unità = 1.2000

P/L per unità = Vendita − Acquisto = 1.2000 − 1.2005 = −0.0005.

Interpretazione: In questo scenario semplificato, la perdita immediata equivale allo spread perché si è acquistato all’ask e venduto al bid senza alcun movimento favorevole del prezzo.

Scenario 2: Pareggio dopo un movimento del prezzo medio (specificando chiaramente cosa deve accadere)

Per evitare ipotesi, definiamo cosa cambia e cosa rimane costante.

Assunzione A4: Il “movimento direzionale” di interesse è catturato dai nuovi valori di bid/ask al momento di uscita t1. I valori di bid e ask a t1 verranno considerati dati.

Supponiamo al momento di uscita (tempo t1):

  • Bid = 1.2010
  • Ask = 1.2015

Si era acquistato al prezzo di ask iniziale = 1.2005. Si vende al prezzo di bid finale = 1.2010.

P/L per unità = 1.2010 − 1.2005 = +0.0005.

In questa configurazione numerica, la posizione raggiunge il pareggio quando il bid di uscita è sufficientemente alto da soddisfare:

  • exit_bid − entry_ask = 0
  • cioè, exit_bid deve essere uguale a entry_ask.

Nota l’“asimmetria”: si confronta il bid di uscita con l’ask di ingresso, non bid con bid o ask con ask.

Limitazioni e rischi (cosa può andare storto e cosa si può verificare)

Limitazione significativa 1: Lo spread può cambiare tra ingresso e uscita

Rischio di rottura dell’assunzione: Nei mercati reali lo spread può allargarsi o restringersi. Se lo spread si allarga dopo l’ingresso, il bid di uscita potrebbe non muoversi favorevolmente come previsto.

Verifica possibile: Quando si esamina un’esecuzione, confrontare i reali bid/ask (o i prezzi eseguiti) all’ingresso e all’uscita e calcolare (prezzo di vendita in uscita − prezzo di acquisto in ingresso) per la propria operazione specifica.

Limitazione significativa 2: L’esecuzione e i costi aggiuntivi possono prevalere

Un esempio pratico dello spread bid-ask isola lo spread, ma i risultati reali possono includere altre frizioni come commissioni, costi di finanziamento e differenze di esecuzione.

Verifica possibile: Controllare l’estratto conto della piattaforma per i prezzi eseguiti e separare le differenze legate allo spread da altre spese indicate.

Limitazione significativa 3: Le “relazioni storiche” non garantiscono risultati futuri

Anche se gli spread si sono comportati in un certo modo in passato, la liquidità e la volatilità future possono differire.

Verifica possibile: Ricalcolare la stessa analisi usando i bid/ask effettivamente osservati nei pressi dei timestamp reali delle operazioni, invece di fare affidamento su medie passate.

Verifica o prossima domanda

Se si desidera verificare autonomamente la propria comprensione, prendere due qualsiasi timestamp in cui è possibile osservare bid e ask (o i prezzi effettivamente eseguiti di ingresso/uscita), quindi calcolare:

  1. Spread all’ingresso = ask − bid
  2. P/L per unità = exit_bid − entry_ask per un esempio di acquisto seguito da vendita
  3. Quanto i risultati sono sensibili a variazioni ipotizzate del bid/ask di uscita.
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