Come si misura lo spread tra domanda e offerta?
Definire il concetto e i campi misurabili
Lo spread domanda-offerta è la differenza tra il prezzo più alto che un acquirente è disposto a pagare (il bid) e il prezzo più basso che un venditore è disposto ad accettare (l’ask). Nella pratica, lo si misura a partire dalle quotazioni di mercato utilizzando questi due valori numerici nello stesso momento:
- Bid: il prezzo bid quotato per uno strumento specifico.
- Ask: il prezzo ask quotato per lo stesso strumento.
- Bid–ask spread (grezzo): Ask − Bid.
Per rendere la misurazione precisa, è necessario specificare anche la fonte della quotazione (ad esempio, un feed dati o una quotazione della piattaforma di trading), poiché i valori bid e ask dipendono dal fornitore e dalla sede di mercato.
Scelte di unità che influenzano la presentazione dei risultati
Lo spread può essere riportato in modi diversi. Due approcci comuni sono:
- Spread assoluto (in unità di prezzo): Ask − Bid.
- Spread relativo (percentuale del prezzo): (Ask − Bid) / Mid, dove Mid = (Ask + Bid) / 2.
Nessuno dei due approcci è “più corretto” di default. Ciò che conta è che il metodo di calcolo sia dichiarato, in modo che un’altra persona possa riprodurlo dagli stessi dati di quotazione.
Misurarlo passo dopo passo con un timestamp
Una misurazione dello spread domanda-offerta è significativa solo se associata a un timestamp esatto e a un’istantanea delle quotazioni. Un semplice flusso di lavoro per la misurazione è il seguente:
- Scegli lo strumento (ad esempio, una specifica coppia valutaria) e verifica che la quotazione si riferisca alla stessa specifica del contratto.
- Scegli la regola del timestamp:
- Usa il timestamp del fornitore per l’istantanea, oppure
- Usa il tuo orario di acquisizione quando leggi sia bid che ask dalla stessa schermata/risposta API.
- Estrai entrambi i valori (bid e ask) da quell’istantanea.
- Calcola:
- Spread assoluto = Ask − Bid
- Mid = (Ask + Bid)/2 (opzionale)
- Spread relativo = (Ask − Bid)/Mid (opzionale)
- Ripeti in più momenti se desideri ottenere una media, mediana o distribuzione.
Assunzione importante
Questo metodo presuppone che bid e ask provengano dalla stessa istantanea (o da un momento effettivamente identico). Se provengono da momenti diversi, si rischia di misurare il movimento di mercato anziché lo spread.
Esempio di calcolo e cosa confrontare
Supponiamo di avere un’istantanea di quotazione con:
- Bid = 1.10000
- Ask = 1.10020
Allora:
- Spread assoluto = 1.10020 − 1.10000 = 0.00020
- Mid = (1.10000 + 1.10020)/2 = 1.10010
- Spread relativo ≈ 0.00020 / 1.10010 ≈ 0.0182%
Se si desidera confrontare due fornitori, si può utilizzare la stessa formula e poi confrontare gli spread solo sotto ipotesi corrispondenti:
- stessa definizione dello strumento
- stessa regola di misurazione (assoluto vs relativo)
- stesso approccio di allineamento dei timestamp
Limitazione materiale nel confronto
La disponibilità e il formato delle quotazioni possono differire. Se il momento di aggiornamento delle quotazioni di un fornitore è diverso da quello di un altro, “lo stesso momento” potrebbe non rappresentare lo stesso stato di mercato. Questa limitazione è più rilevante quando gli spread cambiano rapidamente.
Limitazioni, rischi e modalità comuni di errore
Anche se la formula è semplice, diversi fattori limitano la sicurezza con cui si possono interpretare i risultati:
- Timestamp obsoleti o non allineati: Se bid e ask vengono acquisiti in momenti diversi, lo spread potrebbe riflettere movimenti di prezzo a breve termine.
- Costi di trading non inclusi nello spread: L’esecuzione reale può includere commissioni, componenti di finanziamento e slippage. La misurazione dello spread domanda-offerta da sola non rappresenta il costo totale che si potrebbe sostenere.
- Condizioni di mercato dinamiche: Volatilità, cambiamenti di liquidità ed eventi di notizie possono far allargare o restringere rapidamente gli spread. Le medie storiche potrebbero non descrivere le condizioni attuali.
- Fonti di quotazione diverse: Uno “spread misurato” è legato al feed o alla sede utilizzata. Due fonti possono riportare valori bid/ask diversi.
Un errore comune consiste nel considerare un singolo valore di spread come una caratteristica stabile. Lo spread dipende dal tempo; senza misurazioni ripetute e timestamp chiari, le conclusioni possono essere fuorvianti.
Verifica e una domanda successiva per rendere le misurazioni riproducibili
Per verificare in modo indipendente il tuo approccio di misurazione, fai due cose:
- Dichiara il calcolo esatto (Ask − Bid, e se usi lo spread relativo).
- Dichiara la regola dell’istantanea (come vengono ottenuti bid e ask e come viene definito il timestamp).
Una domanda utile successiva è: Quanto velocemente è cambiato lo spread all’interno della tua finestra di misurazione? Se non riesci a rispondere, riporta i risultati con un intervallo temporale e evita interpretazioni forti.