Esempio pratico di coppie con bassa liquidità (con ipotesi)

Scopri cos'è un esempio pratico: meccanica, differenze, limitazioni e verifiche pratiche.

Esempio pratico di coppie con bassa liquidità (con ipotesi)

Cos’è un esempio pratico di coppie con bassa liquidità?

Un esempio pratico è uno scenario completamente numerico in cui si assumono condizioni specifiche di liquidità, costi e tempistiche di esecuzione, per poi calcolare cosa potrebbe accadere. Per le coppie con bassa liquidità, l’idea principale è che in ogni momento potrebbero esserci meno acquirenti e venditori attivi, quindi le transazioni possono essere eseguite a prezzi peggiori e con maggiore variabilità rispetto a quanto indicato dal preventivo.

Per rendere questo esempio verificabile, utilizzeremo solo numeri ipotetici (nessun prezzo reale) e dichiareremo ogni ipotesi utilizzata nei calcoli.

Meccanismo e definizioni

Coppie con bassa liquidità sono coppie valutarie in cui l’attività di trading è relativamente scarsa, quindi il mercato può presentare:

  • Spread bid–ask più ampi: la differenza tra il prezzo di acquisto (ask) e il prezzo di vendita (bid).
  • Minore profondità a ogni livello di prezzo: sono disponibili meno ordini prima che il prezzo si sposti.
  • Maggiore sensibilità al flusso di ordini: un’operazione di dimensioni modeste può spostare maggiormente il prezzo.

Input per l’esempio pratico (ipotesi)

  1. Si desidera acquistare in un momento in cui il mercato mostra uno spread bid–ask.
  2. Lo spread è un’osservazione al momento del preventivo, ma il proprio ordine potrebbe essere eseguito leggermente dopo.
  3. Si incorre anche in commissioni/tariffe (modellate come una percentuale fissa del controvalore per questo esempio).
  4. Si sperimenta slippage, modellato come un ulteriore movimento sfavorevole del prezzo dal momento in cui si vede il preventivo a quando l’ordine viene eseguito.

Meccaniche stabili vs condizioni variabili:

  • Meccaniche stabili: come gli spread bid–ask e lo slippage influenzano il costo di esecuzione.
  • Condizioni variabili: lo spread effettivo al momento dell’esecuzione, il prezzo effettivo di riempimento e la dinamica del libro degli ordini durante l’ordine.

Evidenza o esempio (scenario numerico)

Scenario A: riferimento “liquidità normale” (ipotetico)

Ipotesi

  • Prezzo della coppia (mid): 1,2000
  • Spread: 0,0001 (1 pip per molte quotazioni FX) → bid 1,19995, ask 1,20005
  • Dimensione dell’ordine: 10.000 unità (controvalore in termini quotati non specificato; modelliamo l’impatto del prezzo per unità)
  • Slippage: 0,0 pip (si esegue all’ask visto)
  • Commissioni: 0,10% del controvalore dell’operazione
  • Si vende successivamente quando il mid è salito a 1,2010 (un movimento +10 pip sul mid)

Calcolo dei prezzi di entrata e uscita (acquisto poi vendita)

  • Prezzo di entrata: ask = 1,20005
  • Prezzo di uscita: bid al mid 1,2010. Se lo spread rimane 0,0001, allora bid = 1,20095.

Guadagno lordo per unità

  • Lordo = bid di uscita − ask di entrata = 1,20095 − 1,20005 = 0,00090

Stima delle commissioni

  • Il controvalore dell’operazione scala la commissione. In questo esempio, trattiamo le commissioni come proporzionali al controvalore e assumiamo che riducano i risultati netti dello 0,10% del controvalore.
  • Poiché non convertiamo il controvalore nella valuta del conto, riportiamo l’effetto concettualmente: il risultato netto diventa netto ≈ guadagno lordo meno commissioni, dove le commissioni rappresentano un ulteriore onere.

Scenario B: esecuzione in “bassa liquidità” (ipotetico)

Ipotesi (modificate per rappresentare bassa liquidità)

  • Prezzo della coppia (mid): 1,2000
  • Spread: 0,0005 (5 pip) → bid 1,19975, ask 1,20025
  • Dimensione dell’ordine: stesse 10.000 unità
  • Slippage: 2 pip sfavorevoli dal preventivo all’esecuzione. Modelliamo questo come +0,0002 al prezzo di acquisto (si paga effettivamente di più rispetto all’ask visto).
  • Commissioni: stesse 0,10% del controvalore
  • Successivamente il mid raggiunge comunque 1,2010, ma a causa della scarsa profondità si vende nuovamente a un bid coerente con uno spread di 0,0005: il bid al mid 1,2010 è 1,20075.

Calcolo dei prezzi di entrata e uscita

  • Prezzo di entrata con slippage: ask + 0,0002 = 1,20025 + 0,0002 = 1,20045
  • Prezzo di uscita: bid = 1,20075

Guadagno lordo per unità

  • Lordo = 1,20075 − 1,20045 = 0,00030

Confronto tra scenari

  • Scenario A lordo: 0,00090
  • Scenario B lordo: 0,00030

Pertanto, anche se il prezzo mid è lo stesso in entrambi gli scenari (+10 pip da 1,2000 a 1,2010), la combinazione di spread più ampio e slippage può ridurre notevolmente il movimento lordo realizzato. Le commissioni riducono ulteriormente i risultati netti in entrambi i casi.

Questo è il punto centrale dell’esempio pratico: la bassa liquidità può cambiare il percorso da “ciò che mostra il preventivo” a “ciò che si ottiene effettivamente”, modificando così gli esiti realizzati.

Limitazioni e rischi (modalità di fallimento rilevanti)

  1. Lo spread può variare al momento dell’esecuzione: lo spread osservato può essere più stretto o più ampio rispetto allo spread durante l’esecuzione.
Il trading su forex e CFD comporta rischi significativi. Le informazioni di FoxiForex sono educative e non costituiscono consulenza finanziaria personale. I contenuti sponsorizzati sono chiaramente indicati.