Come si possono misurare Liquidità e Spread?

Esplora come si possono misurare liquidità e spread: meccanismi, differenze, limitazioni e verifiche pratiche.

Come si possono misurare Liquidità e Spread?

Cosa significano liquidità e spread in termini misurabili

Liquidità e spread descrivono quanto è facile e quanto costa eseguire operazioni a (o vicino a) un prezzo di riferimento.

Spread è la differenza tra l’ask migliore (prezzo di vendita più basso) e il bid migliore (prezzo di acquisto più alto) in un determinato momento. Per misurare gli spread, sono necessarie quotazioni bid e ask con timestamp.

Liquidità è un concetto più ampio rispetto a “spread stretti”. Indica quanto interesse negoziabile esiste senza spostare eccessivamente i prezzi. Poiché la liquidità non è un singolo valore osservabile nella maggior parte dei mercati, la sua misurazione si basa solitamente su proxy, come la profondità vicino al miglior prezzo o la variazione di prezzo associata a una dimensione di scambio definita.

Meccanismo: campi misurabili, finestre temporali ed esempi di calcolo

Misurazione degli spread (basata sulle quotazioni)

Scegliere un’unità di misura (ad esempio intervalli di un secondo o di un minuto) e una definizione di riferimento (ad esempio bid/ask migliori dalla stessa piattaforma).

Per ogni timestamp t, registrare:

  • BestBid(t) e BestAsk(t)
  • Spread(t) = BestAsk(t) − BestBid(t)
  • Facoltativamente una forma normalizzata: SpreadPercent(t) = Spread(t) / Mid(t) dove Mid(t) = (BestBid(t)+BestAsk(t))/2

Quindi calcolare statistiche riassuntive sulla finestra:

  • Media degli spread, mediana degli spread
  • Percentili (ad esempio il 90° percentile) per catturare il comportamento delle code

Assunzione per gli esempi: tutti i timestamp delle quotazioni si riferiscono allo stesso exchange/piattaforma e rappresentano i migliori prezzi eseguibili in quel momento.

Misurazione della liquidità (proxy di profondità o impatto)

Due approcci misurabili comuni sono:

A) Profondità vicino al miglior prezzo Registrare le quantità in cima al libro degli ordini, come:

  • BidDepth(t, Δ): dimensione totale degli ordini di acquisto entro Δ tick o in una piccola fascia di prezzo sotto il mid
  • AskDepth(t, Δ): dimensione totale degli ordini di vendita entro Δ tick o sopra il mid
  • Imbalance(t) = (BidDepth − AskDepth) / (BidDepth + AskDepth)

Assunzione: i dati del libro degli ordini (o feed equivalente di profondità) sono disponibili e confrontabili tra i vari timestamp.

B) Impatto del prezzo per una dimensione definita Se si riesce a stimare come varia il prezzo quando si esegue una dimensione nominale fissa, si può definire un proxy come:

  • Impact(t) = ExecutionPrice(t, Size) − Mid(t) (per acquisti)

Assunzione: “ExecutionPrice per Size” è calcolato in modo coerente (stesso modello, stessa logica della piattaforma) e si basa su input sincronizzati temporalmente.

Evidenze e confronto: cosa si può confrontare in modo indipendente

Per confrontare le misurazioni in modo significativo, utilizzare un framework coerente:

  1. Stessa finestra di misurazione: stessi orari di inizio/fine e stessa frequenza di campionamento.
  2. Stessa fonte e piattaforma delle quotazioni: bid/ask e profondità devono provenire dallo stesso luogo.
  3. Stessa normalizzazione: utilizzare costantemente spread grezzo o versione percentuale rispetto al mid.
  4. Stessa definizione del proxy di liquidità: ad esempio, profondità entro Δ tick rispetto all’impatto per una dimensione fissa.

Un confronto pratico consiste nel pubblicare le serie temporali di Spread(t) e almeno un proxy di liquidità (profondità o impatto), quindi esaminare come si muovono insieme. Questo non dimostra un legame causale, ma fornisce un controllo che il proxy scelto si comporti in modo sensato in condizioni di mercato variabili.

Limitazioni e rischi (possibili errori materiali)

Diverse limitazioni influenzano le misurazioni di spread e liquidità:

  • Obsolescenza delle quotazioni e disallineamento temporale: se i dati bid/ask o di profondità sono ritardati o campionati in modo diverso, gli spread calcolati possono essere errati.
  • Differenze tra piattaforma ed esecuzione: uno “spread misurato” da un feed potrebbe non corrispondere a ciò che un ordine esegue effettivamente su un’altra piattaforma.
  • Incongruenza tra proxy di liquidità: spread stretti possono coincidere con bassa profondità (limitata capacità di scambiare volumi). I proxy basati su profondità e quelli basati sull’impatto possono non concordare.
  • Costi oltre lo spread: il costo reale di esecuzione include slippage, commissioni e regole di prezzo negli engine di esecuzione; lo spread da solo potrebbe sottostimare il costo totale.
  • Non stazionarietà: le relazioni storiche tra liquidità e spread possono cambiare; il comportamento passato non implica il comportamento futuro.

Verifica: come controllare la validità delle scelte di misurazione

Per verificare l’approccio di misurazione, testare indipendentemente questi punti:

  • Ricalcolare gli spread dai Bid/Ask memorizzati e confermare che Spread(t) ≥ 0 e che lo spread percentuale rimanga coerente con il mid.
  • Verificare la completezza dei dati: quantificare con quale frequenza mancano il bid/ask migliori o la profondità nei timestamp.
  • Eseguire gli stessi calcoli su due finestre temporali (ad esempio periodi calmi vs periodi volatili) per verificare se le statistiche riassuntive cambiano in direzioni attese, senza presupporre risultati garantiti.
  • Documentare le assunzioni: intervallo di campionamento, piattaforma, definizioni delle quotazioni, fascia di profondità Δ e dimensione per l’impatto.

Se si desidera, è anche possibile chiarire esattamente quali dati sono disponibili (solo quotazioni, profondità del libro degli ordini, registri di scambi/esecuzioni).

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