Cos’è un Esempio Pratico di Break And Retest?
Definizione: cosa significa “break and retest”
Break and retest è un concetto di price action utilizzato per descrivere due fasi attorno a un livello specifico su un grafico. Prima, il prezzo supera un livello definito (il “break”). Secondo, il prezzo ritorna verso quel livello e interagisce nuovamente con esso (il “retest”).
Un punto chiave è che si tratta di un quadro descrittivo, non di una garanzia. Se il break and retest porti a un proseguimento del trend, a un’inversione o a nulla dipende dalle condizioni di mercato e dai dettagli di esecuzione.
Meccanismo: gli input e le regole da scegliere
Per trasformare l’idea in un esempio verificabile, servono assunzioni esplicite sul “livello” e su cosa costituisca un break e un retest.
Assunzioni comuni per un esempio (è possibile modificarle, ma allora vanno applicate in modo coerente):
- Tipo di livello: un livello orizzontale di prezzo tracciato dai precedenti massimi/minimi.
- Regola del break: il prezzo di chiusura di una candela è superiore al livello (per un breakout al rialzo) o inferiore (per un breakout al ribasso).
- Regola del retest: le candele successive tornano nell’area del livello, e si osserva come il prezzo si comporta in quella zona.
- Tolleranza dell’area del livello: poiché i prezzi e i grafici sono discreti, si definisce un’“area”, ad esempio ± una piccola quantità attorno al livello.
Separare meccaniche stabili da condizioni variabili:
- Meccaniche stabili sono la descrizione in due fasi (break, poi retest) e l’idea di misurare le interazioni con un livello scelto.
- Condizioni variabili includono volatilità, liquidità, spread domanda/offerta, timeframe del grafico e quanto siano rigorose le regole di break/retest.
Esempio pratico (completamente numerico, con assunzioni dichiarate)
Si supponga che un analista osservi un grafico su un timeframe fisso e identifichi un precedente livello di supporto a 1.2000 (livello scelto dall’analista).
Assunzioni per questo esempio
- Criterio di break: una candela è un “break” valido se la sua chiusura è ≥ 1.2001.
- Criterio di retest: una candela è un “retest” se il suo minimo è ≤ 1.2000 e la sua chiusura è ≥ 1.2001.
- Tolleranza del livello: trattiamo 1.2000 come confine, utilizzando la soglia +0.0001 per eliminare ambiguità borderline.
- Nessun dato di prezzo in tempo reale viene utilizzato; i numeri riportati sono ipotetici per rendere la logica verificabile.
Scenario
- Candela A: chiusura = 1.1996 (nessun break ancora). Massimo/minimo possono variare; ciò che conta per questa regola è la chiusura.
- Candela B: chiusura = 1.2003 (questo soddisfa il criterio di break, poiché 1.2003 ≥ 1.2001). La Fase 1 è soddisfatta.
- Candela C: il prezzo torna indietro. Minimo = 1.2000 e chiusura = 1.2005.
- Verifica criterio retest: minimo ≤ 1.2000 è vero, e chiusura ≥ 1.2001 è anch’esso vero.
- Pertanto, la Candela C viene considerata un’interazione di retest con il livello originale.
Come si interpreterebbe (senza promettere risultati)
- Questo esempio mostra le meccaniche: un livello a 1.2000 viene prima superato in chiusura (Candela B), poi successivamente testato con il prezzo che interagisce con lo stesso livello (Candela C) prima di chiudere nuovamente sopra la soglia di break.
- È importante sottolineare che l’esempio non afferma che le candele successive debbano salire. Sarebbe necessario continuare ad applicare le regole scelte per vedere cosa accade nella sequenza successiva.
Per mantenerlo verificabile in modo indipendente, è possibile pubblicare o annotare il set di regole (break per chiusura ≥ 1.2001, retest per minimo ≤ 1.2000 e chiusura ≥ 1.2001) e poi verificare ogni candela sui dati storici.
Limitazioni e modalità di fallimento
Almeno una limitazione significativa è che il break and retest può risultare ambiguo quando le regole non sono esplicite.
Le modalità di fallimento più comuni includono:
- Falso break: il prezzo chiude oltre il livello, ma poi torna rapidamente indietro e non si comporta come un retest significativo (o non soddisfa mai la regola di retest).
- Sensibilità alle regole: piccole variazioni nella soglia di break (es. 1.2001 vs 1.2000) o nel timeframe possono cambiare quali candele soddisfano i criteri.
- Effetti di esecuzione e spread (una condizione variabile): nel trading reale, gli spread domanda/offerta e l’esecuzione degli ordini possono far sì che “dove il prezzo ha toccato” su un grafico non corrisponda esattamente ai prezzi di riempimento degli ordini.
- Cambiamenti nella struttura di mercato: ciò che sembra lo stesso livello può perdere rilevanza se la volatilità aumenta o se i punti di swing precedenti cambiano.
A causa di questi problemi, il concetto dovrebbe essere testato e verificato con un set di regole coerente piuttosto che essere considerato una previsione autonoma.