Conviene di più fare trading con criptovalute o Forex (prospettiva Carry Trade)?

Scopri quale conviene di più: meccaniche, differenze, limiti e verifiche pratiche.

Conviene di più fare trading con criptovalute o Forex (prospettiva Carry Trade)?

Risposta diretta

Non esiste una scelta universalmente “migliore” tra fare trading con criptovalute o Forex. Da una prospettiva di carry trade, il Forex si allinea in genere più direttamente all’idea fondamentale di guadagnare dai differenziali di tasso d’interesse, mentre le criptovalute non hanno un meccanismo standardizzato di carry basato sui tassi d’interesse.

Per decidere cosa conviene di più nel tuo caso, confronta le due opzioni secondo criteri stabili: il motore sottostante (differenziale di tasso d’interesse vs. altre forze), la struttura del mercato, i costi e l’esecuzione, e la possibilità di verificare tali fattori senza assumere risultati.

Come la prospettiva di carry trade cambia il confronto

Un carry trade è un approccio in cui i rendimenti sono principalmente legati alla differenza tra il “costo” del finanziamento e il “reddito” derivante dal possesso di un altro asset (comunemente discusso come differenziale di tasso d’interesse). Affinché una configurazione simile al carry abbia senso, servono: (1) un componente di finanziamento/finanziamento misurabile e (2) una ragione per cui il divario possa persistere abbastanza a lungo da essere rilevante.

  • Forex: Le coppie valutarie sono comunemente analizzate in termini di differenziali di tasso d’interesse tra paesi/banche centrali, il che fornisce un chiaro collegamento concettuale al carry.
  • Cripto: Gli asset cripto sono tipicamente influenzati da fattori come l’attività della rete, le aspettative di adozione, le notizie normative, la leva nei derivati cripto e il sentiment generale sul rischio. Anche quando esistono tassi di finanziamento nel mercato cripto, non sono equivalenti alla logica standardizzata di finanziamento valutario tipicamente associata al classico carry trade.

Pertanto, se il tuo interesse principale è il “carry” nel senso di tasso d’interesse, il Forex è solitamente l’opzione più diretta rispetto a questa definizione. Se invece il tuo interesse non si limita al carry e riguarda altri fattori, le criptovalute potrebbero essere rilevanti — ma in questo caso si tratta di un obiettivo diverso dal carry.

Criteri di confronto: entrambe le opzioni, stesso elenco di controllo

1) Motore sottostante definibile

  • Forex (adattabilità al carry): Un input concettuale relativamente stabile è il differenziale di tasso d’interesse.
  • Cripto (adattabilità al carry): Non esiste un singolo “differenziale di interesse” universalmente definito in tutto il mercato cripto, come avviene solitamente nel carry trade Forex.

2) Struttura del mercato ed esecuzione

  • Forex: I principali mercati sono solitamente strutturati intorno a strumenti spot e derivati legati alle coppie FX, con esecuzione spesso descritta in termini di spread, rollover e liquidità per coppia.
  • Cripto: La liquidità può variare notevolmente a seconda della moneta, dell’exchange e della piattaforma; i movimenti di prezzo possono essere fortemente influenzati da eventi di rischio globali e dalla posizione nei derivati.

3) Costi e realismo del “carry”

Aspettative simili al carry richiedono di considerare tutti i costi rilevanti (finanziamento, spread, commissioni ed effetti di finanziamento), non solo il differenziale o il tasso dichiarato.

4) Verificabilità prima di aprire posizioni

Se vuoi valutare cosa conviene di più per un’idea in stile carry, concentrati su ciò che puoi verificare autonomamente:

  • la disponibilità e coerenza del componente di finanziamento/carry su cui fai affidamento
  • se tale componente è direttamente osservabile nel contesto di mercato che intendi utilizzare
  • quanto la configurazione è sensibile alle condizioni di exchange/piattaforma e alla volatilità improvvisa

Verifiche pratiche che puoi effettuare (senza prevedere risultati)

  1. Collega la tua idea a un input misurabile: se il tuo piano dipende dai differenziali di tasso d’interesse, verifica se tale differenziale è esplicito e rilevante per lo strumento che stai trattando.
  2. Metti alla prova l’assunzione di “persistenza del differenziale”: anche input stabili possono fallire durante cambiamenti di regime, quindi verifica come si comporta il tuo concetto quando la volatilità aumenta.
  3. Confronta costi di liquidità ed esecuzione: un’idea teoricamente attraente può essere indebolita da spread, commissioni e costi di finanziamento.

Limiti e rischi

  • Non si assumono condizioni in tempo reale: i regimi di mercato, la liquidità e i tassi cambiano nel tempo.
  • Il carry non elimina l’incertezza: anche quando esiste un componente di carry, i tassi di cambio o i prezzi delle criptovalute possono muoversi contro la posizione.
  • Il “conviene di più” è condizionato: la scelta migliore dipende dal fatto che le tue assunzioni corrispondano alle meccaniche di mercato che puoi verificare.
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