Come si misura l’obiettivo Risk Reward?
Risposta diretta
L’obiettivo Risk Reward viene misurato trasformando l’idea in un piccolo insieme di input fissi e registrabili — principalmente le distanze (o importi) tra un prezzo di entrata e un livello di stop-loss, e tra lo stesso prezzo di entrata e un livello di take-profit — quindi confrontando tali distanze pianificate con ciò che si è effettivamente verificato, utilizzando timestamp e prezzi di riempimento.
In altre parole: lo si misura (1) definendo i campi utilizzati per il calcolo, (2) acquisendo i prezzi esatti e i tempi in cui iniziano e finiscono i calcoli, e (3) documentando le assunzioni in modo che un’altra persona possa riprodurre la stessa misurazione dai tuoi dati.
Meccanismo e definizione
Una misurazione pratica inizia separando i valori pianificati da quelli realizzati.
1) Distanze di rischio e reward pianificate
Definisci un prezzo di riferimento per l’entrata (ad esempio, il prezzo di riempimento di un trade). Quindi definisci:
- Livello di stop (prezzo dello stop-loss)
- Livello di obiettivo (prezzo del take-profit)
Da questi, calcola una distanza di rischio pianificata e una distanza di reward pianificata utilizzando un metodo coerente, come la differenza assoluta di prezzo o il movimento con segno.
Una forma comune misurabile è un rapporto:
- Obiettivo Risk Reward pianificato ≈ (Distanza di reward) ÷ (Distanza di rischio)
Importante: il calcolo ha senso solo se lo stop e l’obiettivo sono definiti rispetto allo stesso prezzo di riferimento (e alla stessa direzione del trade).
2) Rischio e reward realizzati (ciò che è effettivamente accaduto)
Per misurare ciò che il mercato e l’esecuzione hanno effettivamente prodotto, hai bisogno di informazioni sull’uscita:
- il tipo di uscita (stop attivato, take-profit raggiunto o altra uscita)
- il prezzo effettivo di uscita
- i timestamp di entrata e uscita
Quindi calcola le distanze effettive rispetto al prezzo di riferimento di entrata.
3) Allineamento temporale tramite timestamp
L’obiettivo Risk Reward non riguarda solo “quanto lontano”, ma anche “quando”. Registra almeno:
- timestamp di entrata (momento del riempimento di entrata o dell’invio dell’ordine, ma scegline uno e mantienilo costante)
- timestamp di uscita (momento del riempimento di uscita)
L’uso dei timestamp ti permette di confrontare i trade in modo equo e aiuta a identificare se l’obiettivo è stato misurato correttamente in diversi regimi di mercato.
Esempio o evidenza (con assunzioni esplicite)
Supponiamo quanto segue solo a scopo illustrativo:
- Prezzo di riempimento di entrata: 1.1000
- Livello di stop-loss: 1.0980
- Livello di take-profit: 1.1040
- Direzione del trade: long
Passo A: calcola le distanze pianificate.
- Distanza di rischio pianificata = 1.1000 − 1.0980 = 0.0020
- Distanza di reward pianificata = 1.1040 − 1.1000 = 0.0040
- Obiettivo Risk Reward pianificato = 0.0040 ÷ 0.0020 = 2.0
Passo B: confronta pianificato vs realizzato. Ora supponiamo che l’uscita effettiva avvenga a 1.0982 a causa di variazioni nell’esecuzione.
- Distanza di rischio realizzata = 1.1000 − 1.0982 = 0.0018
- Il rapporto effettivo (basato sul raggiungimento effettivo dello stop) sarà diverso dal 2.0 pianificato.
Se registri anche i timestamp, puoi documentare se l’uscita è avvenuta rapidamente durante un movimento di prezzo veloce o più tardi dopo un cambiamento delle condizioni. Questo è un requisito di misurazione, non una previsione.
Limitazioni e rischi
1) Divergenza tra esecuzione e misurazione
Un errore comune è l’uso di prezzi non corrispondenti. Se misuri il rischio pianificato usando i livelli degli ordini ma il rischio realizzato usando i riempimenti effettivi (o viceversa), il confronto potrebbe risultare matematicamente inconsistente.
2) Slippage, commissioni e spread
Il trading reale comporta tipicamente costi di transazione. Anche se misuri correttamente le distanze in termini di prezzo, i costi possono alterare i risultati in termini di conto.
Poiché questi elementi variano in base al mercato, allo strumento e al momento, le misurazioni dovrebbero specificare se sono:
- basate sulla distanza di prezzo (ignorando i costi)
- consapevoli dei costi (includendo commissioni/tariffe, e in alcuni casi effetti di spread/finanziamento)
3) Riempimenti parziali e comportamento di stop/obiettivo
Un’altra limitazione è il riempimento parziale. Se solo una parte della posizione si chiude allo stop/obiettivo, il rischio e il reward realizzati per l’intera posizione pianificata potrebbero non corrispondere a un singolo rapporto.
4) Condizioni di mercato in evoluzione
Le relazioni storiche non garantiscono risultati futuri. Inoltre, la volatilità può cambiare durante l’apertura del trade, influenzando la frequenza con cui gli stop o gli obiettivi vengono raggiunti entro un determinato intervallo di tempo.
Verifica e domanda successiva
Per verificare in modo indipendente la tua misurazione dell’obiettivo Risk Reward, un’altra persona dovrebbe essere in grado di ricostruirla dai tuoi campi registrati:
- prezzo di riferimento di entrata (prezzo di riempimento vs prezzo dell’ordine, dichiarato esplicitamente)
- livelli di stop e obiettivo utilizzati per il piano
- la formula utilizzata (definizione del rapporto e metodo di distanza)
- timestamp di entrata e uscita e prezzi di riempimento di uscita
- come sono stati gestiti i riempimenti parziali e se sono state incluse le spese