Come identificare gli Order Block nel Forex

Scopri come identificare un order: meccaniche, differenze, limiti e controlli pratici.

Risposta diretta

Nel forex, un order block è un’area di prezzo del passato che i trader trattano come la zona più rilevante in cui potrebbe essere iniziato un grande acquisto o una grande vendita, spesso collegata a una successiva mossa di mercato. Per identificarlo, cerchi una gamma di candele precedente in cui (1) la struttura del mercato mostra un cambiamento significativo e (2) in seguito il prezzo reagisce vicino a quella zona “memorizzata”.

Poiché “order block” è un concetto usato nell’analisi tecnica discrezionale (e la terminologia varia tra le community), la chiave dell’identificazione è usare condizioni coerenti e verificabili sul tuo grafico, e capire che il risultato non è garantito.

Spiegazione: definire cosa stai controllando

Un modo pratico per identificare gli order block è separare il compito in input ed evidenze:

  1. Scegli il timeframe su cui giudicherai la struttura
  • Se usi un timeframe più alto per l’“impulso” e uno più basso per la “reazione”, sii coerente. Mescolare i timeframe può far apparire la zona in modo diverso.
  1. Trova prima una mossa significativa (impulso)
  • Cerca un chiaro avanzamento o declino direzionale che cambi la struttura del mercato (per esempio, un cambio di direzione dello swing).
  1. Seleziona la zona della candela candidata da prima dell’impulso
  • Una zona di order block viene tipicamente ricavata dall’ultima/e candela/e opposta/e o dalla gamma di candele immediatamente prima dell’inizio dell’impulso.
  • In termini semplici: segni l’ultima area di “base” o “pausa” che ha preceduto la mossa.
  1. Definisci il confine della zona
  • Molti chartist delimitano l’order block usando il massimo/minimo delle candela/e selezionata/e o un piccolo insieme di candele.
  • Questa scelta del confine deve essere esplicita, perché “dove inizia e dove finisce la zona” cambia cosa, in seguito, conta come una “reazione”.
  1. Controlla una reazione successiva vicino alla zona
  • Dopo aver marcato la zona candidata, osserva se in seguito il prezzo entra in quella zona e mostra un comportamento di risposta coerente con l’idea che la zona fosse rilevante (per esempio, una pausa, un rifiuto, o una continuazione allontanandosi dalla zona).

Esempio o controlli: confrontare due metodi di identificazione

Dato che non esiste una definizione unica universalmente imposta, usa un approccio di confronto e applica due controlli comuni affiancati:

Opzione A: controllo “ultima candela opposta prima dell’impulso”

  • Step 1: Identifica un impulso in una direzione.
  • Step 2: Individua l’ultimo gruppo di candele che è avvenuto prima dell’inizio dell’impulso, quando il prezzo si muoveva nella direzione opposta.
  • Step 3: Marca quell’intervallo di candele come zona dell’order block.
  • Step 4: Convalida osservando una successiva reazione quando il prezzo ritorna.

Opzione B: controllo “gamma di consolidamento prima del cambio strutturale”

  • Step 1: Identifica dove è cambiata la struttura del mercato.
  • Step 2: Marca l’intervallo di consolidamento più ampio che ha preceduto direttamente il cambiamento (non solo una candela).
  • Step 3: Usa il massimo/minimo dell’intervallo di consolidamento come confini della zona.
  • Step 4: Convalida controllando se il prezzo successivo interagisce con quella zona più ampia in modo simile.

Sovrapposizioni e differenze (cosa confrontare per ogni controllo)

  • Dimensione della zona: l’Opzione A spesso produce una zona più stretta; l’Opzione B può essere più ampia.
  • Coerenza: l’Opzione A può cambiare di più con una selezione di swing piccola; l’Opzione B può essere più stabile ma meno precisa.
  • Qualità della reazione: in entrambi i casi, la “reazione” è valutata da ciò che mostra il grafico, non da una promessa di direzione.

Limiti e rischi

L’identificazione degli order block ha diversi limiti:

  • Incertezza concettuale: il termine “order block” viene usato con regole diverse tra gli analisti, quindi due persone possono marcare zone differenti dallo stesso grafico. - Input soggettivi: la selezione degli swing, cosa conta come “impulso” e quante candele includere nei confini della zona possono variare.

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