Risposta diretta: cosa significa “misurare”
La definizione di un ordine a mercato può essere “misurata” se la tratti come un’affermazione sul comportamento osservabile dell’ordine, non come una previsione di prezzo o profitto. In pratica, definisci quali campi registrati descrivono l’ordine, quali timestamp ancorano la timeline e come confronti ciò che era previsto con ciò che è realmente accaduto.
Una definizione misurabile di ordine a mercato diventa quindi: una checklist di campi (input e output) più una regola di confronto (come calcolare le differenze). Questo permette a un lettore di verificare in modo indipendente le tue definizioni usando ticket d’ordine, execution reports e record di fill, sotto assunzioni dichiarate.
Meccanismo o definizione: campi misurabili e timestamp
Un modo utile per misurare la definizione di un ordine a mercato è dividerla in due parti: (1) intento dell’ordine e (2) risultato dell’esecuzione.
1) Campi osservabili (lato previsto)
Definisci e registra questi campi da una richiesta d’ordine o da un ticket:
- Identificatore dello strumento o del simbolo (ad esempio, la coppia scambiata o il nome del contratto).
- Lato dell’ordine (buy o sell).
- Tipo di ordine (market order) come etichettato dal provider/piattaforma.
- Timestamp di invio dell’ordine: quando il client ha creato/inviato la richiesta.
- Quantità prevista o nozionale (e come viene rappresentata).
2) Campi osservabili (lato eseguito)
Definisci e registra i campi di risultato dagli execution reports:
- Timestamp dei fill: quando avviene ciascuna esecuzione.
- Quantità eseguita per fill e quantità totale eseguita.
- Prezzo medio eseguito, se fornito, oppure calcolalo dai fill.
- Venue di esecuzione o etichetta di routing, se disponibile.
- Eventuali costi applicati che puoi osservare (ad esempio, commissioni o fee riportate).
3) Regole della timeline (riferimenti temporali)
Per confrontare due eventi, ti serve una timeline coerente. Riferimenti misurabili tipici includono:
- Tempo di invio (creazione della richiesta o momento di invio).
- Tempo del primo fill (primo timestamp di esecuzione osservato).
- Tempo dell’ultimo fill (fine dell’esecuzione).
- Tempo di riconciliazione (quando l’ordine è marcato come completato).
Poi definisci le tue quantità misurate come differenze temporali, ad esempio:
- Tempo al primo fill = tempo del primo fill − tempo di invio.
- Durata totale dell’esecuzione = tempo dell’ultimo fill − tempo di invio.
4) Regola di confronto (atteso vs osservato)
Poiché un ordine a mercato non imposta un prezzo di esecuzione garantito, “atteso” va definito con attenzione. Un approccio misurabile è confrontare i fill osservati con un prezzo di riferimento che registri anche a uno specifico timestamp. Per esempio, puoi selezionare:
- Un prezzo di riferimento al momento dell’invio, se disponibile dalla tua fonte dati.
- Oppure un prezzo di riferimento al momento del primo fill.
Poi definisci metriche come:
- Differenza di prezzo per fill = prezzo del fill − prezzo di riferimento (con segno coerente).
- Metricas di slippage rispetto a quel riferimento, esplicitamente legata allo timestamp scelto.
Evidenza o esempio: un modello di misurazione neutro
Puoi documentare la misurazione della definizione di un ordine a mercato in modo che altri lettori possano replicarla:
- Dichiarare assunzioni: ad esempio, “Uso il timestamp di invio della piattaforma e i timestamp di fill degli execution report. Calcolo il prezzo medio come media ponderata per la quantità eseguita.”
- Scegliere un caso d’ordine: un ordine a mercato con più fill, se possibile.
- Registrare i campi misurabili: timestamp di invio, timestamp del primo/ultimo fill, quantità eseguite e prezzi dei fill.
- Calcolare risultati misurabili:
- Quantità totale eseguita vs quantità prevista.
- Tempo al primo fill e durata totale dell’esecuzione.
- Differenza di prezzo rispetto al prezzo di riferimento scelto a uno timestamp definito.
- Interpretare senza predire: spiega cosa mostrano i numeri su quell’ordine nelle condizioni specifiche, non cosa accadrà la volta successiva.
Limitazioni e rischi: cosa può rompere la comparabilità
Deve essere dichiarata chiaramente almeno una limitazione importante.
Limitazione 1: mismatch di timing e fonte dati
Due sistemi possono etichettare i timestamp in modo diverso (tempo del client vs tempo del server vs tempo dell’exchange). Anche se entrambi dichiarano di fornire “tempo di invio”, differenze nella precisione dell’orologio e nell’ordine degli eventi possono cambiare le metriche calcolate sul tempo al fill.
Limitazione 2: la scelta del prezzo di riferimento cambia l’esito
Qualsiasi metrica di slippage o differenza di prezzo dipende dal prezzo di riferimento e dal suo timestamp. Usare un riferimento al momento dell’invio vs al momento del primo fill può produrre risultati diversi per lo stesso ordine.
Limitazione 3: le condizioni di esecuzione variano
Gli esiti di mercato variano con spread, liquidità, costi e meccaniche di esecuzione. Le relazioni storiche tra tempo dell’ordine e prezzi dei fill non stabiliscono un pattern futuro affidabile.
Modalità di guasto: fill parziali o report di completamento incompleto
Gli ordini a mercato possono portare a fill parziali su più esecuzioni, oppure la segnalazione può marcare il completamento in corrispondenza di un evento specifico.
DOCUMENT END