Cos’è un esempio pratico di Vortex?
Cos’è Vortex, in termini semplici?
Vortex (spesso discusso come “indicatore Vortex”) è un metodo di analisi tecnica che cerca di riassumere quale direzione — verso l’alto o verso il basso — sia stata più dominante in un determinato periodo di osservazione. Fa ciò costruendo due componenti direzionali a partire dai movimenti dei prezzi e poi confrontandoli.
Un “esempio pratico di Vortex” significa vedere l’aritmetica applicata a un piccolo dataset chiaramente definito: la finestra scelta, le formule applicate e i valori intermedi calcolati. Questo permette di riprodurre lo stesso risultato sulla propria piattaforma di grafici (o in un foglio di calcolo) e di vedere esattamente quali assunti influenzano l’output.
Esempio pratico di Vortex (con ogni assunto dichiarato)
Di seguito è riportato uno scenario autonomo basato su un dataset inventato. Poiché non ci sono dati in tempo reale, l’unica cosa che “conta” è che le regole di calcolo siano coerenti.
Assunti
- Si utilizzano 5 barre come finestra di osservazione (includendo la prima barra come barra 1, quindi le barre 2–5 come insieme completo per la dimostrazione numerica).
- Si utilizzano dati OHLC (apertura, massimo, minimo, chiusura) per ogni barra.
- Si calcola il true range (TR) nel modo standard: TR = max(high − low, abs(high − prev_close), abs(low − prev_close)).
- Si calcola il movimento direzionale in base all’idea se il massimo/minimo corrente sia “espansivo” rispetto alla barra precedente. (Diversi siti web descrivono passaggi leggermente diversi; scegliere una definizione coerente e verificarla rispetto alla propria piattaforma.)
Dataset ridotto (inventato)
Per le barre 1–5 (i valori sono arbitrari ma coerenti tra loro):
- Barra 1: H=10, L=9, C=9.5
- Barra 2: H=10.5, L=9.4, C=10
- Barra 3: H=11, L=10.2, C=10.4
- Barra 4: H=10.8, L=10.1, C=10.2
- Barra 5: H=11.2, L=10.3, C=10.9
Passo 1: calcolare il TR per le barre 2–5
Utilizzando la definizione di TR e il prev_close della barra precedente:
- TR2 usa prev_close=C1=9.5: max(10.5−9.4=1.1, |10.5−9.5|=1.0, |9.4−9.5|=0.1) = 1.1
- TR3 prev_close=C2=10: max(11−10.2=0.8, |11−10|=1.0, |10.2−10|=0.2) = 1.0
- TR4 prev_close=C3=10.4: max(10.8−10.1=0.7, |10.8−10.4|=0.4, |10.1−10.4|=0.3) = 0.7
- TR5 prev_close=C4=10.2: max(11.2−10.3=0.9, |11.2−10.2|=1.0, |10.3−10.2|=0.1) = 1.0
Passo 2: calcolare le componenti direzionali (+ e −)
Questo è il punto chiave in cui le definizioni variano tra le diverse implementazioni. Un approccio comune è:
- Creare +V dal movimento direzionale verso l’alto, spesso basato su quanto il massimo corrente supera il massimo precedente (o logica di espansione correlata).
- Creare −V dal movimento direzionale verso il basso, spesso basato su quanto il minimo corrente è sotto il minimo precedente (o logica di espansione correlata).
- Scalare quei valori direzionali per il TR, quindi aggregarli sulla finestra di osservazione.
Per mantenere questo esempio pratico riproducibile senza affermare un’unica formula universale, si utilizzi il seguente modello coerente e trasparente:
- Calcolare UpMove = max(H_t − H_{t−1}, 0)
- Calcolare DownMove = max(L_{t−1} − L_t, 0)
- Calcolare +VM = UpMove / TR_t e −VM = DownMove / TR_t
- Sommare +VM sulla finestra e sommare −VM sulla finestra.
Utilizzando quel modello:
- Per la barra 2: UpMove=max(10.5−10,0)=0.5; DownMove=max(9.0−9.4,0)=0 ⇒ +VM2=0.5/1.1=0.4545; −VM2=0
- Barra 3: UpMove=max(11−10.5,0)=0.5; DownMove=max(9.4−10.2,0)=0 ⇒ +VM3=0.5/1.0=0.5; −VM3=0
- Barra 4: UpMove=max(10.8−11,0)=0; DownMove=max(10.2−10.1,0)=0.1 ⇒ +VM4=0/0.7=0; −VM4=0.1/0.7=0.1429
- Barra 5: UpMove=max(11.2−10.8,0)=0.4; DownMove=max(10.1−10.3,0)=0 ⇒ +VM5=0.4/1.0=0.4; −VM5=0
Aggregare sulle barre 2–5 (quattro termini in questo esempio ridotto):
- Somma(+VM)=0.4545+0.5+0+0.4=1.3545
- Somma(−VM)=0+0+0.1429+0=0.1429