Come Misurare lo Spread Fisso
Cosa significa “spread fisso” in termini misurabili
“Spread fisso” è un termine comunemente usato per descrivere un regime di prezzo in cui lo spread è destinato a rimanere costante in determinate condizioni. Per misurarlo, è necessaria una definizione che trasformi il concetto in un valore numerico registrabile. Una definizione pratica di misurazione è:
- Spread fisso (spread misurato) = prezzo ask − prezzo bid in un determinato momento.
Poiché le quotazioni e gli eseguiti avvengono in momenti diversi, è necessario definire se si sta misurando lo spread al momento della quotazione (basato sul bid/ask visualizzato) o lo spread al momento dell’esecuzione (basato sui prezzi effettivi di esecuzione). Questi valori spesso differiscono, specialmente quando i mercati sono in movimento o l’esecuzione richiede tempo.
Meccanismo: cosa registrare per effettuare la misurazione
Utilizzare sempre gli stessi “campi di misurazione”.
- Strumento: la coppia di valute esatta o il simbolo (e la specifica del contratto, se la piattaforma lo distingue).
- Mercato / fonte dati: da dove provengono il bid e l’ask (ad esempio, il feed quotazioni della tua piattaforma). Il confronto è valido solo se la fonte è la stessa.
- Definizione del timestamp: stabilire cosa si intende per “tempo”. Le opzioni includono:
- Timestamp della quotazione: il momento in cui il bid/ask sono stati registrati o visualizzati.
- Timestamp della richiesta: quando viene inviata la richiesta di ordine.
- Timestamp dell’esecuzione: quando l’ordine viene eseguito.
- Valori di bid e ask: registrare entrambi i prezzi, non solo lo spread, in modo da poter ricalcolare spread = ask − bid.
- Unità e normalizzazione: gli spread possono essere espressi in punti, pip o in termini di prezzo assoluto. Scegliere una rappresentazione e convertire in modo coerente utilizzando il formato di prezzo dello strumento.
Due misurazioni confrontabili
Per chiarire il concetto, è possibile riportare due valori:
- Spread misurato al momento della quotazione: spread calcolato dal bid/ask registrato al timestamp scelto.
- Spread effettivo al momento dell’esecuzione: spread implicito nei prezzi di esecuzione (utilizzando i prezzi effettivi di esecuzione per i lati bid e ask).
Se “fisso” ha un significato pratico, lo spread misurato al momento della quotazione dovrebbe essere stabile nell’arco della finestra di osservazione, e lo spread effettivo al momento dell’esecuzione non dovrebbe discostarsi in modo significativo da tale stabilità.
Evidenze ed esempio: confronto dei risultati in diverse finestre temporali
Supponiamo di voler verificare se lo spread osservato è stabile.
Configurazione dell’esempio (nessun dato live richiesto):
- Scegliere uno strumento.
- Definire finestre di osservazione, ad esempio 10 rilevazioni distribuite in un periodo.
- A ogni rilevazione, registrare bid, ask e il timestamp.
- Calcolare spread = ask − bid per ogni rilevazione.
Quindi confrontare:
- Stabilità dello spread misurato al momento della quotazione: gli spread calcolati sono identici (o entro una soglia minima di arrotondamento) tra le diverse rilevazioni?
- Coerenza con lo spread effettivo al momento dell’esecuzione: se si osservano anche i risultati di esecuzione, confrontare lo spread effettivo al momento dell’esecuzione con lo spread misurato al momento della quotazione.
Limitazione rilevante: differenze tra quotazione ed esecuzione
Anche se il regime di prezzo è descritto come “spread fisso”, il risultato effettivo può differire perché il mercato può muoversi e l’esecuzione può avvenire dopo la quotazione registrata. Questo può manifestarsi come:
- una variazione tra lo spread al momento della quotazione e quello al momento dell’esecuzione,
- differenze dovute alla gestione dell’ordine (ad esempio, ritardi o riprezzamento),
- costi aggiuntivi non inclusi nello spread bid/ask.
Pertanto, la misurazione dovrebbe indicare esplicitamente quale momento è stato utilizzato e se include solo il componente bid/ask o anche altri costi di trading.
Limitazioni e rischi: cosa può invalidare la misurazione
Diverse limitazioni influenzano la misurabilità, anche quando si utilizza il termine “spread fisso”.
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Meccanica stabile vs condizioni variabili Un’etichetta di prezzo può descrivere il comportamento previsto dello spread, ma lo spread osservabile può comunque variare in base a condizioni non completamente controllate dalla visualizzazione delle quotazioni (tempistica, latenza di esecuzione e movimento del mercato).
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Commissioni e costi aggiuntivi vs spread Una misurazione dello “spread” basata su ask − bid non include automaticamente commissioni separate o altri costi di trading. Due configurazioni di prezzo possono avere lo stesso spread bid/ask ma costi totali diversi.
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Arrotondamento e visualizzazione vs valori interni Le piattaforme possono visualizzare i prezzi con un numero limitato di decimali. Se la quotazione interna utilizza una precisione maggiore, lo spread visualizzato può sembrare “fisso” mentre i valori sottostanti differiscono leggermente.
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Modalità di errore da verificare Una modalità critica di errore è l’allargamento dello spread tra il momento in cui si registra una quotazione e quello in cui si esegue un ordine. Il metodo di misurazione dovrebbe essere in grado di rilevare questo fenomeno confrontando i calcoli al momento della quotazione e al momento dell’esecuzione.
Verifica e prossima domanda
Per verificare in modo indipendente il comportamento dello spread fisso, utilizzare un metodo di registrazione ripetibile: