Come Misurare lo Spread Fisso

Scopri come misurare lo spread fisso: meccanica, differenze, limitazioni e verifiche pratiche.

Come Misurare lo Spread Fisso

Cosa significa “spread fisso” in termini misurabili

“Spread fisso” è un termine comunemente usato per descrivere un regime di prezzo in cui lo spread è destinato a rimanere costante in determinate condizioni. Per misurarlo, è necessaria una definizione che trasformi il concetto in un valore numerico registrabile. Una definizione pratica di misurazione è:

  • Spread fisso (spread misurato) = prezzo ask − prezzo bid in un determinato momento.

Poiché le quotazioni e gli eseguiti avvengono in momenti diversi, è necessario definire se si sta misurando lo spread al momento della quotazione (basato sul bid/ask visualizzato) o lo spread al momento dell’esecuzione (basato sui prezzi effettivi di esecuzione). Questi valori spesso differiscono, specialmente quando i mercati sono in movimento o l’esecuzione richiede tempo.

Meccanismo: cosa registrare per effettuare la misurazione

Utilizzare sempre gli stessi “campi di misurazione”.

  1. Strumento: la coppia di valute esatta o il simbolo (e la specifica del contratto, se la piattaforma lo distingue).
  2. Mercato / fonte dati: da dove provengono il bid e l’ask (ad esempio, il feed quotazioni della tua piattaforma). Il confronto è valido solo se la fonte è la stessa.
  3. Definizione del timestamp: stabilire cosa si intende per “tempo”. Le opzioni includono:
    • Timestamp della quotazione: il momento in cui il bid/ask sono stati registrati o visualizzati.
    • Timestamp della richiesta: quando viene inviata la richiesta di ordine.
    • Timestamp dell’esecuzione: quando l’ordine viene eseguito.
  4. Valori di bid e ask: registrare entrambi i prezzi, non solo lo spread, in modo da poter ricalcolare spread = ask − bid.
  5. Unità e normalizzazione: gli spread possono essere espressi in punti, pip o in termini di prezzo assoluto. Scegliere una rappresentazione e convertire in modo coerente utilizzando il formato di prezzo dello strumento.

Due misurazioni confrontabili

Per chiarire il concetto, è possibile riportare due valori:

  • Spread misurato al momento della quotazione: spread calcolato dal bid/ask registrato al timestamp scelto.
  • Spread effettivo al momento dell’esecuzione: spread implicito nei prezzi di esecuzione (utilizzando i prezzi effettivi di esecuzione per i lati bid e ask).

Se “fisso” ha un significato pratico, lo spread misurato al momento della quotazione dovrebbe essere stabile nell’arco della finestra di osservazione, e lo spread effettivo al momento dell’esecuzione non dovrebbe discostarsi in modo significativo da tale stabilità.

Evidenze ed esempio: confronto dei risultati in diverse finestre temporali

Supponiamo di voler verificare se lo spread osservato è stabile.

Configurazione dell’esempio (nessun dato live richiesto):

  • Scegliere uno strumento.
  • Definire finestre di osservazione, ad esempio 10 rilevazioni distribuite in un periodo.
  • A ogni rilevazione, registrare bid, ask e il timestamp.
  • Calcolare spread = ask − bid per ogni rilevazione.

Quindi confrontare:

  • Stabilità dello spread misurato al momento della quotazione: gli spread calcolati sono identici (o entro una soglia minima di arrotondamento) tra le diverse rilevazioni?
  • Coerenza con lo spread effettivo al momento dell’esecuzione: se si osservano anche i risultati di esecuzione, confrontare lo spread effettivo al momento dell’esecuzione con lo spread misurato al momento della quotazione.

Limitazione rilevante: differenze tra quotazione ed esecuzione

Anche se il regime di prezzo è descritto come “spread fisso”, il risultato effettivo può differire perché il mercato può muoversi e l’esecuzione può avvenire dopo la quotazione registrata. Questo può manifestarsi come:

  • una variazione tra lo spread al momento della quotazione e quello al momento dell’esecuzione,
  • differenze dovute alla gestione dell’ordine (ad esempio, ritardi o riprezzamento),
  • costi aggiuntivi non inclusi nello spread bid/ask.

Pertanto, la misurazione dovrebbe indicare esplicitamente quale momento è stato utilizzato e se include solo il componente bid/ask o anche altri costi di trading.

Limitazioni e rischi: cosa può invalidare la misurazione

Diverse limitazioni influenzano la misurabilità, anche quando si utilizza il termine “spread fisso”.

  1. Meccanica stabile vs condizioni variabili Un’etichetta di prezzo può descrivere il comportamento previsto dello spread, ma lo spread osservabile può comunque variare in base a condizioni non completamente controllate dalla visualizzazione delle quotazioni (tempistica, latenza di esecuzione e movimento del mercato).

  2. Commissioni e costi aggiuntivi vs spread Una misurazione dello “spread” basata su ask − bid non include automaticamente commissioni separate o altri costi di trading. Due configurazioni di prezzo possono avere lo stesso spread bid/ask ma costi totali diversi.

  3. Arrotondamento e visualizzazione vs valori interni Le piattaforme possono visualizzare i prezzi con un numero limitato di decimali. Se la quotazione interna utilizza una precisione maggiore, lo spread visualizzato può sembrare “fisso” mentre i valori sottostanti differiscono leggermente.

  4. Modalità di errore da verificare Una modalità critica di errore è l’allargamento dello spread tra il momento in cui si registra una quotazione e quello in cui si esegue un ordine. Il metodo di misurazione dovrebbe essere in grado di rilevare questo fenomeno confrontando i calcoli al momento della quotazione e al momento dell’esecuzione.

Verifica e prossima domanda

Per verificare in modo indipendente il comportamento dello spread fisso, utilizzare un metodo di registrazione ripetibile:

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