Prima il meccanismo e la definizione
Un “cross CAD” è qualsiasi coppia forex in cui il dollaro canadese (CAD) è su uno dei due lati, ma la coppia non è quotata contro la consueta “base di riferimento” del CAD. Nella pratica, spesso vedrai CAD abbinato a un’altra valuta (per esempio, CAD contro una valuta non-USD) e il tasso di cambio esprime quanto di una valuta equivale a un’unità dell’altra.
Prima di usare qualsiasi numero, definisci l’obiettivo della valutazione:
- Quale convenzione di quotazione usi (ad esempio, se il tasso è espresso come “1 unità della valuta base equivale a X della valuta di quotazione”).
- Quale lato è CAD (base o quotazione) per la coppia scelta.
- Se userai prezzi mid, bid o ask per i calcoli.
Questo è importante perché condizioni di mercato identiche possono portare a risultati calcolati diversi se mescoli la direzione della quotazione, i ruoli base/quotazione o gli input mid vs. bid/ask.
Dati di input di cui hai bisogno
Per valutare i cross CAD in modo verificabile in modo indipendente, raccogli questi input.
1) Dati sui tassi con convenzioni di quotazione esplicite
Ti servono serie di tassi di cambio o snapshot per il cross CAD specifico che stai valutando, con documentazione chiara di:
- Valuta base e valuta di quotazione.
- Unità e precisione decimale.
- Se il tasso fornito è mid, bid o ask.
Se intendi calcolare conversioni, registra anche la formula esatta che userai (ad esempio, come converti passando attraverso CAD se stai mettendo in relazione due cross).
2) “Provenienza” del prezzo (da dove arrivano i dati)
Per provenienza si intende l’origine e il metodo dietro ai numeri. Registra:
- Il provider dei dati (piattaforma, aggregatore o feed di scambio) e l’identificatore dello strumento.
- Se i dati riflettono quotazioni indicative, quotazioni eseguibili o prezzi di riferimento aggregati.
- Eventuali aggiustamenti specifici del provider (per esempio, se gli spread vengono applicati o rimossi in un modo che influisce sull’interpretazione).
Se due fonti usano convenzioni diverse (mid vs. bid/ask; finestre di sessione diverse; gestione diversa dei periodi illiquidi), il confronto può fallire anche quando entrambi sono “corretti” secondo le rispettive definizioni.
3) Tempestività (quando i dati sono validi)
La tempestività riguarda il significato del timestamp e la finestra di aggiornamento:
- Il fuso orario e la granularità del timestamp.
- Se i timestamp rappresentano quando la quotazione è stata osservata, quando è stata pubblicata o quando è diventata negoziabile.
- La finestra temporale usata per eventuali calcoli derivati.
Un limite comune è assumere che, poiché due serie sono entrambe “live”, restino allineate. Per la valutazione, documenta come gestirai timestamp non sincronizzati.
4) Input sui costi di transazione (per un’interpretazione realistica)
Anche senza fare un trade, i costi influenzano come interpreti i cambiamenti nei tassi. Raccogli:
- Il comportamento tipico dello spread bid/ask per il periodo che analizzi.
- Eventuali commissioni o piani tariffari noti rilevanti per il contesto dei tuoi dati.
Se ignori i costi, un miglioramento calcolato basato sui prezzi mid potrebbe non essere riproducibile usando prezzi bid/ask eseguibili.
Controlli di qualità (cosa verificare prima di fidarti dei calcoli)
Usa una checklist che risponda alla domanda: “qualcuno può riprodurre i miei input e i passaggi intermedi?”
A) Punti AFVINK: completezza e allineamento
- Ci sono valori mancanti e come vengono trattati?
- I ruoli base/quotazione sono coerenti in tutto il dataset?
- Le serie bid/ask (se usate) sono allineate nel tempo con la serie dei tassi?
B) Evidenza o documentazione: convenzioni di quotazione
- Hai una descrizione scritta del formato di quotazione della coppia e del tipo di prezzo?
- Puoi citare la documentazione del provider su come sono definiti “mid/bid/ask”?
C) Rode flags: mismatch che spesso rompono le valutazioni
- Mescolare mid e bid/ask nello stesso calcolo senza dichiararlo.
- Usare convenzioni di timestamp diverse (ad esempio, fusi orari diversi) senza convertirle.
- Combinare serie di tassi da fonti che usano strumenti o identificatori diversi.
D) Klaarcriterium: pass/fail chiaro per l’usabilità
Dichiara una regola semplice: ad esempio, “procedo solo quando tutti i campi richiesti (tipo di quotazione, base/quotazione, timestamp, disponibilità dello spread) sono presenti e coerenti per la finestra di analisi.”
Evidenza o esempio con assunzioni dichiarate
Esempio di cosa dovresti registrare (senza assumere alcun potere predittivo):
- Scegli un cross CAD e decidi se usi mid o bid/ask. 2) Usa snapshot a timestamp corrispondenti, oppure fai esplicitamente il resampling su una griglia comune. 3) Documenta la formula che usi per confrontare le variazioni (e. g. , variazione percentuale o differenza in termini della valuta di quotazione) e dichiara le tue assunzioni sull’unità.