In che modo si può misurare la volatilità nell’EUR USD rispetto all’USD JPY?
Misurare la volatilità: iniziare con una definizione chiara
La volatilità è un indicatore di quanto il tasso di cambio varia nel tempo. Nel mercato forex, questa variazione può essere misurata a partire da una serie storica osservata (ad esempio, il tasso spot EUR/USD o USD/JPY). È importante ricordare che la volatilità non è una previsione di direzione: descrive la dispersione dei movimenti all’interno di una finestra temporale scelta.
Per misurare la volatilità, è necessario scegliere: (1) quale serie utilizzare (spot o un altro riferimento), (2) come definire un “intervallo temporale” (giornaliero, orario, ecc.), (3) quale statistica calcolare e (4) se annualizzarla o mantenerla nelle unità temporali originali. Queste scelte influenzano fortemente il risultato ottenuto.
Due metodi comuni: misure basate sui rendimenti vs misure basate sul range
Un modo pratico per misurare la volatilità è calcolarla a partire dai rendimenti. Un rendimento rappresenta la variazione percentuale tra osservazioni consecutive.
Esempio basato sui rendimenti (concettuale):
- Scegli un intervallo temporale, ad esempio un giorno.
- Calcola i rendimenti logaritmici: (r_t = \ln(P_t/P_{t-1})), dove (P_t) è il tasso di cambio al tempo (t).
- Su una finestra di (N) intervalli, stima la volatilità come deviazione standard di (r_t).
Se si desidera un valore confrontabile “per anno”, si può annualizzare utilizzando un’assunzione di scala (spesso proporzionale alla radice quadrata del tempo). Questo richiede di dichiarare esplicitamente l’assunzione; altrimenti, il confronto tra valori provenienti da fonti diverse o da finestre diverse può essere fuorviante.
Un secondo approccio è la volatilità basata sul range, che utilizza informazioni sui massimi e minimi invece che sulla dispersione dei rendimenti.
- Su una finestra temporale, misura quanto i prezzi si spostano tra massimo e minimo.
- Questo può essere espresso come range percentuale rispetto a un livello di riferimento.
Le misure basate sul range possono essere utili quando si dispone di dati affidabili su massimi e minimi, ma possono reagire in modo eccessivo a picchi occasionali. In pratica, le misure basate sui rendimenti e quelle basate sul range possono differire perché enfatizzano aspetti diversi del movimento.
Evidenze ed esempio: come le scelte di misurazione influenzano il confronto tra EUR USD e USD JPY
Supponiamo di voler confrontare la volatilità tra i tassi EUR/USD e USD/JPY. Anche senza dati in tempo reale, si può capire perché i risultati possano differire.
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Stesso metodo, diverso comportamento di mercato: Se l’EUR/USD tende a muoversi con piccoli passi giornalieri mentre l’USD/JPY mostra salti più ampi, la volatilità basata sui rendimenti sarà tipicamente più alta per l’USD/JPY, a parità di lunghezza della finestra.
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La lunghezza della finestra influenza la reattività:
- Una finestra mobile breve (ad esempio, 10 giorni) reagisce rapidamente alle condizioni recenti.
- Una finestra più lunga (ad esempio, 60 giorni) smussa i picchi temporanei.
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La frequenza dei dati è importante: Le serie orarie mostrano spesso una volatilità diversa rispetto a quelle giornaliere, poiché i micro-movimenti contribuiscono alla dispersione.
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Scelta della serie e aggiustamenti: Se si utilizzano prezzi medi (mid) invece di prezzi effettivamente eseguiti, o se la fonte dei dati applica convenzioni diverse, la volatilità calcolata può variare. Costi, spread denaro-lettera e tempi di esecuzione non fanno parte del calcolo della volatilità di un “prezzo di mercato” puro, ma influenzano i risultati effettivi nel trading reale; pertanto, è opportuno separare la misurazione del movimento di mercato dalla misurazione dei risultati investibili.
Limitazioni e possibili errori da considerare
Le principali limitazioni includono:
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Le stime storiche non garantiscono il futuro. La volatilità può presentarsi in cluster: periodi di calma e periodi ad alta volatilità si alternano. Un valore calcolato sui dati passati potrebbe non rappresentare il comportamento futuro.
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Sensibilità alle assunzioni. L’annualizzazione dipende da un’assunzione di scala. Se tale assunzione non è valida per i dati utilizzati, la cifra annualizzata può risultare distorta.
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Qualità dei dati e variazioni di definizione. Timestamp mancanti, convenzioni di prezzo non uniformi, cambiamenti aziendali o della fonte dati, o diversa gestione di weekend e festività possono alterare la volatilità calcolata.
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Effetti della microstruttura di mercato. Utilizzare un prezzo proxy (come il mid) invece di una misura basata su transazioni può sottostimare il movimento effettivo, specialmente in mercati molto dinamici.
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Outlier e giornate particolari. Un singolo giorno anomalo può dominare la deviazione standard o le misure basate sul range in una finestra breve, rendendo instabile la misura di volatilità.
Verifica e prossimi passi
Per verificare in modo indipendente le misurazioni della volatilità, utilizza un flusso di lavoro ripetibile:
- Definisci con precisione i parametri (serie dei prezzi, intervallo temporale, lunghezza della finestra e se calcolare rendimenti o range).
- Ricalcola la volatilità sia per EUR/USD che per USD/JPY utilizzando le stesse impostazioni.
- Verifica la robustezza modificando una scelta alla volta (ad esempio, la lunghezza della finestra) e osserva quanto cambia il risultato.