Cos’è un esempio pratico di rischi degli EA?
Esempio pratico: cosa significa “rischi degli EA” nella pratica
I rischi degli EA si riferiscono all’insieme di rischi a cui si è esposti quando si utilizza un Advisor Esperto (EA), ovvero un algoritmo di trading automatizzato. Nella pratica, questi rischi descrivono come i risultati possano discostarsi da quanto “previsto” da un modello, perché i mercati, l’esecuzione e i costi differiscono dalle ipotesi.
Un esempio pratico è utile perché separa le meccaniche stabili (la matematica della dimensione della posizione, dei costi e del drawdown) dalle condizioni variabili (movimento dei prezzi, spread, slippage e se l’EA riesce a eseguire come previsto). L’esempio riportato di seguito è completamente basato su uno scenario e utilizza numeri semplici in modo che tu possa riprodurre ogni passaggio.
Come funzionano le meccaniche (definizione + input)
Supponiamo che un EA effettui operazioni basandosi su una regola come “rischiare un importo fisso per operazione”. Un approccio comune alla gestione del rischio è:
- Rischio per operazione (R): la massima perdita prevista se viene raggiunto lo stop-loss.
- Dimensione della posizione (Lotti): impostata in modo che la distanza dello stop-loss corrisponda a R.
- Costi: lo spread e eventuali commissioni/oneri aumentano la perdita effettiva.
- Scostamento di esecuzione: lo slippage comporta prezzi di esecuzione peggiori rispetto al prezzo di riferimento.
Importante: la regola dell’EA potrebbe essere stabile, ma il risultato effettivo dipende da input variabili: volatilità, liquidità, spread e se gli ordini vengono eseguiti ai livelli previsti.
Esempio numerico pratico
Assunzioni (dichiarare tutto)
Utilizza le stesse assunzioni per tutti i passaggi:
- Si utilizza una regola di rischio per operazione: R = 100 USD.
- La distanza dello stop-loss in termini di prezzo è considerata “1 unità” per questo esempio.
- L’EA mira a un’entrata e a uno stop-loss al prezzo di riferimento.
- Si effettuano 3 operazioni.
- I costi per operazione (spread/oneri) ammontano a 5 USD.
- Lo slippage si verifica solo sulle operazioni perdenti in questo scenario.
Passo 1: cosa implica la regola senza costi
Se lo stop-loss viene colpito esattamente al livello previsto, la perdita per operazione sarebbe:
- Perdita = R = 100 USD (prima dei costi).
Passo 2: aggiungere i costi
In ogni operazione perdente, includere i costi:
- Perdita con costi = R + 5 USD = 105 USD.
Passo 3: aggiungere lo slippage per operazioni specifiche
Ora aggiungere lo slippage per le due operazioni perdenti:
- Operazione 1: perdente; lo slippage aggiunge 20 USD al prezzo di esecuzione dello stop-loss.
- Perdita = 105 USD + 20 USD = 125 USD.
- Operazione 2: perdente; lo slippage aggiunge 10 USD.
- Perdita = 105 USD + 10 USD = 115 USD.
- Operazione 3: vincente; si assume che la vincita non sia influenzata dallo slippage in questo scenario.
Per completare il modello, si suppone che il take-profit sia simmetrico rispetto allo stop-loss in questa configurazione semplificata: il profitto prima dei costi è pari a 100 USD.
- Operazione 3: vincente; includere i costi di 5 USD.
- Profitto = 100 USD − 5 USD = 95 USD.
Passo 4: risultato netto su 3 operazioni
P&L netto totale = (−125 USD) + (−115 USD) + (+95 USD) = −145 USD.
Cosa mostra questo riguardo ai “rischi degli EA”
Anche se la regola dell’EA è coerente (rischiare 100 USD per operazione), il risultato effettivo non è limitato a 100 USD perché:
- i costi riducono il profitto effettivo sulle operazioni vincenti e aumentano le perdite su quelle perdenti;
- lo slippage può aumentare le perdite oltre quanto previsto dallo stop-loss;
- la sequenza degli esiti è importante (2 perdite prima di 1 vincita).
Limitazioni e malfunzionamenti rilevanti (cosa può andare storto)
Di seguito sono riportate limitazioni significative che puoi verificare concettualmente, anche senza dati in tempo reale:
- Rischio di ipotesi del modello (comportamento atteso vs realizzato del mercato): Se l’EA è stato testato in determinate condizioni di volatilità e liquidità, condizioni future diverse possono rompere lo schema su cui si basa.
- Rischio di esecuzione (slippage/spread/latenza): L’EA potrebbe “decidere” correttamente, ma la piattaforma potrebbe eseguire gli ordini a prezzi peggiori, modificando l’entità delle perdite.
- Rischio operativo (disponibilità e connettività): Se l’EA non può eseguire quando previsto, potrebbe perdere entrate o piazzare ordini in momenti sfavorevoli.
- Rischio di parametri e overfitting: Se le regole sono troppo calibrate sui dati passati, potrebbero generalizzare male.
Come verificare autonomamente i dati necessari
Per verificare i “rischi degli EA” per il tuo caso d’uso senza presupporre risultati, puoi controllare quanto segue, utilizzando la documentazione dell’EA e il tuo ambiente:
- Se l’EA utilizza effettivamente una regola di rischio per operazione o un altro metodo di dimensionamento della posizione.
- Quali componenti di costo sono inclusi (spread, commissioni, swap, oneri) e come influiscono su entrate ed uscite.
- Quali assunzioni di esecuzione adotta (prezzo di riferimento vs prezzo effettivo di esecuzione) e come viene gestito lo slippage.
- Se include salvaguardie (ad esempio, limiti di drawdown massimo), ricordando che le salvaguardie non eliminano il rischio.