Quali Costi Possono Influenzare la Diligenza Dovuta del Provider di Segnali?
Costi diretti e indiretti nella diligenza dovuta del provider di segnali
La diligenza dovuta del provider di segnali è il processo di verifica se le affermazioni di un provider e il sistema alla base sono supportati da evidenze che è possibile esaminare. I costi possono influenzare questo processo in due modi principali: costi diretti (quello che si spende per la ricerca e la valutazione) e costi indiretti (come la valutazione stessa modifica i risultati attraverso dati, esecuzione o lacune informative).
Anche quando non è coinvolto alcun trading, la diligenza comporta comunque dei “costi”, perché la raccolta di evidenze richiede tempo, accesso ai documenti e talvolta dipende da informazioni di terze parti. Quando i test prevedono esecuzione cartacea o simulata, il modo in cui si modellano i costi di trading (spread, commissioni, latenza e gestione degli ordini) può alterare i risultati apparenti. Ciò significa che lo stesso provider può apparire migliore o peggiore a seconda di come vengono definiti i costi di valutazione.
Meccanismo: quali input di valutazione determinano l’impatto dei costi
La diligenza dovuta utilizza tipicamente la documentazione disponibile del provider, i rendimenti storici e la descrizione del processo. I costi diventano rilevanti quando questi input richiedono lavoro aggiuntivo o quando i modelli di valutazione devono assumere dettagli non pienamente osservabili.
1) Costi diretti (sforzo, strumenti e accesso ai dati)
I principali fattori che generano costi diretti sono:
- Tempo impiegato per raccogliere i materiali del provider (rendimenti storici, regole, metodologia e dichiarazioni).
- Strumenti o servizi necessari per accedere ai prezzi storici, ai log di esecuzione o ai rapporti di performance.
- Sforzo umano per interpretare i risultati e verificare la coerenza tra dichiarazioni e dati riportati.
Esempio di assunzione: se si fa affidamento su un singolo formato di rapporto di performance, si evita lavoro aggiuntivo di accesso ai dati, ma si accetta una limitazione: potrebbero rimanere inesplorate eventuali incongruenze.
2) Costi indiretti (esecuzione, modellizzazione e limiti di osservabilità)
I costi indiretti emergono quando la valutazione dipende da come i trade sarebbero stati eseguiti o quando parti del sistema non sono osservabili. Esempi includono:
- Modellizzazione dei costi di transazione: spread e commissioni potrebbero mancare o essere approssimati, alterando la veridicità dei risultati.
- Qualità e tempistica dei dati: se i timestamp del feed dati o la granularità dei prezzi sono approssimati, gli esiti ricostruiti possono essere distorti.
- Slippage e gestione degli ordini: anche senza test in “tempo reale”, si potrebbe assumere implicitamente un’esecuzione ideale non raggiungibile in pratica.
Esempio di assunzione: in una valutazione di tipo backtest, se si assume un costo di transazione costante, si trattano condizioni variabili (come spread in cambiamento) come stabili, distorcendo potenzialmente i confronti.
Evidenze ed esempi: come verificare le affermazioni legate ai costi
Un modo pratico per controllare gli effetti dei costi è verificare i fatti usando criteri stabili e documentare chiaramente ciò che si assume.
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Separare meccanismi di valutazione stabili da condizioni variabili. Ad esempio, la regola di valutazione “sottrarre i costi di transazione stimati dai guadagni riportati” è stabile, ma gli input relativi ai costi di transazione sono variabili.
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Verificare la coerenza tra documenti. Se un provider pubblica performance e descrive anche commissioni o regole di gestione dei trade, confrontare se le stesse assunzioni potrebbero produrre i risultati netti riportati.
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Usare assunzioni esplicite per i calcoli. Specificare cosa si include (commissioni, spread) e cosa si esclude (possibile slippage, differenze temporali). Se il provider non fornisce dettagli sufficienti, segnalarlo come lacuna piuttosto che colmarla con ipotesi.
Un errore significativo è il “costo nascosto”. Ad esempio, la performance riportata potrebbe riflettere risultati netti dopo alcuni costi, mentre il modello di verifica potrebbe applicare assunzioni di costo diverse o incomplete, portando a conclusioni errate.
Limitazioni e rischi, e cosa fare dopo
La verifica legata ai costi ha dei limiti. I risultati variano con le condizioni di mercato, i costi, l’esecuzione e la giurisdizione, e le relazioni storiche non garantiscono risultati futuri. Inoltre, la diligenza può fallire quando l’osservabilità è incompleta, ovvero quando il provider non fornisce i dati necessari per ricostruire indipendentemente la performance al netto dei costi.
Se si cerca una domanda successiva per ridurre l’incertezza, concentrarsi su: quali componenti di costo sono chiaramente dichiarate, quali sono solo implicite e quali mancano al punto da rendere il modello di verifica insufficientemente specificato? Questo approccio aiuta a verificare in modo indipendente i fatti rilevanti senza assumere risultati o basarsi su precisioni non supportate.