Cos'è un Esempio Pratico di Overfitting? Uno Scenario Numerico con Assunzioni

Impara l'overfitting con un esempio numerico pratico e i suoi limiti.

Cos’è un Esempio Pratico di Overfitting? Uno Scenario Numerico con Assunzioni

Risposta diretta

Un esempio pratico di overfitting mostra come un modello possa apparire accurato sui dati su cui è stato addestrato, pur performando male su nuovi dati. L’overfitting non è garantito; è un rischio che aumenta quando un modello diventa più complesso rispetto alla quantità e alla variabilità dei dati disponibili.

Meccanismo o definizione

L’overfitting significa che il processo di apprendimento adatta le peculiarità nel dataset di addestramento — rumore casuale, anomalie o correlazioni accidentali — piuttosto che imparare relazioni stabili che valgono anche per dati futuri.

Un modo semplice per pensarci:

  • Adattamento di addestramento (in-sample): quanto bene il modello riproduce i dati storici visti durante l’addestramento.
  • Adattamento di test (out-of-sample): quanto bene lo stesso modello fisso riproduce nuovi dati non usati per l’addestramento.

Se l’adattamento di addestramento migliora all’aumentare della complessità del modello, ma l’adattamento di test rimane invariato o peggiora, questo andamento è indicativo di overfitting.

Evidenza o esempio (con ogni assunzione)

Considera una situazione in cui devi prevedere un valore obiettivo y da un input x usando un dataset molto piccolo.

Assunzioni

  1. Abbiamo 4 osservazioni etichettate per l’addestramento: (x, y): (1,2), (2,4), (3,6), (4,8).
  2. Confronteremo due modelli:
    • Modello A: una retta forzata a passare per l’origine, y = m x.
    • Modello B: un polinomio di grado 3 che corrisponde esattamente a tutti e 4 i punti di addestramento.
  3. Definiamo l’errore come errore quadratico medio (MSE) su un set di test separato.
  4. Assumiamo che i punti di test siano: (x, y): (5,10) e (6,12).
  5. Assumiamo che il Modello B mantenga invariata la sua forma polinomiale stimata quando valutato sui punti di test.
  6. Non aggiungiamo costi di transazione, slippage o vincoli di esecuzione (per mantenere l’esempio puramente matematico).

Passo 1: Addestramento del Modello A (lineare passante per l’origine)

I dati di addestramento seguono esattamente y = 2x, quindi il miglior valore di m per il Modello A è m = 2.

  • Errore di addestramento per il Modello A: 0 MSE.

Sul set di test:

  • Per x=5, y previsto = 2·5 = 10 (corrisponde al reale)
  • Per x=6, y previsto = 2·6 = 12 (corrisponde al reale) Quindi l’errore di test per il Modello A è anch’esso 0 MSE.

Passo 2: Addestramento del Modello B (polinomio di grado 3 che corrisponde esattamente ai dati di addestramento)

Poiché il Modello B è sufficientemente flessibile, può corrispondere perfettamente ai 4 punti di addestramento, quindi:

  • Errore di addestramento per il Modello B: 0 MSE.

Tuttavia, questo modello non “conosce” la regola sottostante. Con soli 4 punti di addestramento, esistono infiniti comportamenti al di fuori di quei punti; molti adattamenti polinomiali di grado 3 corrisponderanno ai dati di addestramento ma differiranno sui punti di test. In questo scenario pratico, assumiamo che il polinomio di grado 3 appreso implichi le seguenti previsioni sul set di test:

  • x=5 → y previsto = 9
  • x=6 → y previsto = 13 (Questi valori sono coerenti con l’idea che una maggiore flessibilità possa distorcere l’estrapolazione.)

Allora l’MSE di test per il Modello B è:

  • Errori: (9−10) = −1 e (13−12) = +1
  • Errori al quadrato: 1 e 1
  • MSE = (1+1)/2 = 1

Cosa mostra questo

  • Entrambi i modelli hanno errore di addestramento zero.
  • Il Modello A si generalizza in questo scenario.
  • Il Modello B può generalizzare male anche con errore di addestramento zero.

La lezione concettuale è il motivo per cui l’overfitting è plausibile: un modello più complesso può corrispondere esattamente ai modelli nei dati di addestramento, ma ciò non garantisce che gli stessi modelli esistano nei dati futuri.

Limitazioni e rischi

  1. Nessuna garanzia dall’adattamento storico: un adattamento perfetto sui dati di addestramento non implica performance future. La relazione potrebbe essere accidentale o specifica di un regime.
  2. Dataset piccoli amplificano l’overfitting: con meno punti dati, molte funzioni complesse diverse possono adattare i dati di addestramento pur divergendo altrove.
  3. Rischio di data leakage: se informazioni dal periodo di test influenzano accidentalmente l’addestramento (anche indirettamente), i risultati di test possono essere troppo ottimistici.
  4. Cambiamenti di regime e rumore: se il processo generatore dei dati cambia, la relazione “stabile” potrebbe scomparire.
  5. Le scelte di valutazione contano: diverse suddivisioni train/test, metriche e definizioni di errore possono cambiare il modo in cui si osserva l’overfitting.

Verifica o prossima domanda

Per verificare in modo indipendente se si sta verificando un overfitting, confronta gli errori in-sample e out-of-sample controllando la complessità:

  • Parti da una classe di modelli più semplice.
  • Aumenta gradualmente la flessibilità.
  • Osserva se l’errore di addestramento diminuisce ma l’errore di test aumenta.

Una prossima domanda pratica è: Quanto sono sensibili i risultati alla specifica suddivisione train/test e alla metrica di valutazione?

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